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Casa Museo Antonino Uccello
La Casa Museo Antonino Uccello

frantoio.jpg 
News dalla Casa Museo Antonino Uccello - visita la pagina degli appuntamenti d'autunno 2008  

Casa museo Antonino Uccello – Palazzolo Acreide (Siracusa) - anno di fondazione 1971
Val di Noto - World Heritage List (Lista del patrimonio dell'Umanità)

visita il sito ufficiale della Casa museo Antonino Uccello


DOVE SIAMO

via Machiavelli, 19
96010 Palazzolo Acreide (Siracusa)
tel.   
+39 0931 881 499
fax.  +39 0931 881 685
Skype: Casa museo A. Uccello
e-mail:
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GESTIONE
Regione Siciliana, Assessorato dei Beni culturali e ambientali e della Pubblica istruzione - Dipartimento dei Beni culturali e ambientali e dell’Educazione permanente


DIRETTORE E STAFF

Direttore, Gaetano Pennino, Dirigente Rita Insolia, Funzionario Direttivo Ragioniere Roberto Cassarono, Istruttore Direttivo Paolo Gallo, Istr. Direttivo Paolo Gennarini, Istr. Direttivo Raimondo Pedalino, Istr. Direttivo Salvatore Quattropani, Istr. Direttivo Paolo Tanasi, Collaboratore Salvatore Mita, Collab. Concita Monaco, Collab. Maria Concetta Spadaro, Collab. Patrizia Liistro, Collab. Carmela Pantano, Collab. Nunzio Spata, Collab. Maurizio Tabacco,  Collab. Francesca Trigila,  Funzionario Direttivo Geometra Rudy Bascetta,  Funzionario Direttivo Geometra Angelo Tomasi, Istr. direttivo Antonino Fucale

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Antonino Uccello


Antonino Uccello, creatore della “Casa museo”, fu poeta e antropologo. Nacque a Canicattini Bagni (Siracusa) nel 1922. Appena ventenne, maestro di scuola, emigrò in Brianza ove, lontano dalla sua Isola, sviluppò un crescente interesse verso il folklore e le tradizioni popolari. Impegnandosi inizialmente durante le vacanze trascorse nella sua terra d’origine, Uccello, consapevole dei rapidi cambiamenti sociali, economici e produttivi innescatisi nella Sicilia del dopoguerra, si attivò in numerose campagne di ricerca con la collaborazione della moglie Anna Caligiore; l’obiettivo era quello di documentare e acquisire quanto fosse legato alla cultura popolare del suo territorio: usi, tradizioni, oggetti, costumi, musiche, racconti, testimonianze, immagini. Dal 1957, per circa un trentennio a seguire, Uccello, in parallelo alla sua attività letteraria, organizzò fra la Sicilia e Milano numerose mostre su temi della cultura popolare, sovente accompagnate dalla produzione di cataloghi. Ritornato ad abitare in Sicilia, sentì la necessità di trovare una dimora per il materiale raccolto: acquisita un’antica casa a Palazzolo Acreide, fondò la Casa museo che porta il suo nome, inaugurandola il 26 settembre 1971.

Antonino Uccello


Abbiamo voluto aprire al pubblico un anti-museo: cioè una casa della civiltà contadina con ingresso libero a tutti, e usufruita come un servizio sociale. Una casa sempre mobile per il continuo fluirvi di collezioni, mostre, manifestazioni legate al territorio e a particolari momenti della vita civile e sociale (...)”.

Così, con le parole di Antonino Uccello, la descrizione di come venne pensata, organizzata e gestita la Casa museo fino al 29 ottobre 1979, data della sua morte. L’idea guida a fondamento della Casa museo fu quella di rendere disponibile, in modo unitario dal punto di vista espositivo, una serie di oggetti, luoghi e testimonianze appartenenti a un mondo legato a un’economia rurale ormai in fase di irreversibile trasformazione.

Lontano dalla volontà di creare un museo dei ricordi o delle nostalgie, Uccello concentrò la sua attenzione nell’allestimento di ambienti fortemente contestualizzati, capaci di indicare al visitatore le funzioni d’uso di quanto esposto. Non trascurò tuttavia di curare la versatilità di alcuni spazi espositivi adibendoli a luoghi dove far circolare esposizioni temporanee di differenti testimonianze del mondo popolare, talvolta richiamando il loro valore estetico ed artistico, talaltra proponendo letture dei loro più nascosti significati simbolici e comunicativi.

La Casa museo fu acquistata nel 1983 dalla Regione Siciliana e nell’attuale allestimento propone al visitatore, con rigoroso rispetto delle volontà del suo fondatore, l’assetto originario.

 

 

 
Rete Museale Etnografica Iblea


La Casa Museo Antonino Uccello aderisce alla Rete museale etnografica iblea, costituitasi a Siracusa in 28 giugno 2005.
La Rete riunisce i seguenti soggetti in un protocollo d'intesa che favorisce la cooperazione e la reciprocità di azioni e di attività:

1) Associazione per la Conservazione della Cultura Popolare degli Iblei, Museo I Luoghi del lavoro contadino, con sede in Buscemi (Siracusa); www.museobuscemi.org

2) Associazione Casa dell’emigrante e Museo del tessuto, con sede in Canicattini Bagni (Siracusa);

3) Centro studi e ricerche popolari Xiridia, Museo della civiltà contadina, con sede in Floridia (Siracusa); www.museofloridia.it

4) Comune di Sortino (Siracusa), Museo civico dell’opera dei pupi; www.comune.sortino.sr.it

5) Associazione culturale Civiltà iblea, A casa do fascitraru - Casa museo dell’apicoltura tradizionale, con sede in Sortino (Siracusa);

6) Comune di Chiaramonte Gulfi (Ragusa), Museo dello sfilato e del ricamo siciliano, Museo dell’olio; www.comune.chiaramonte.rg.it

7) Associazione culturale Serafino Amabile Guastella, Museo ibleo delle arti e tradizioni popolari Serafino Amabile Guastella, con sede in Modica (Ragusa);

8) Cooperativa Etnos, con sede in Modica (Ragusa); www.etnosmodica.it

9) Associazione culturale “L’Isola”, con sede in Scicli (Ragusa); www.associazioneisola.it

10) Comune di Buscemi; www.comune.buscemi.sr.it

11) Comune di Canicattini Bagni; www.comune.canicattinibagni.sr.it

12) Comune di Floridia; http://portale.comune.floridia.sr.it

13) Comune di Palazzolo Acreide; www.comune.palazzoloacreide.sr.it

14) Comune di Modica; www.comune.scicli.rg.it

15) Comune di Scicli; www.comune.scicli.rg.it

16) G.A.L. Val d'Anapo (Siracusa); www.galvaldanapo.it

17) G.A.L. Co.P.A.I. (Ragusa); www.galcopai.org

18) Museo del tessuto Canicattini Bagni; http://www.geocities.com/museodeltessuto/

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Missione della rete


Stralcio dall'accordo associativo:

(omissis)

Articolo 1 Finalità e obiettivi

1. Il presente Accordo di Programma Quadro- Associativo è finalizzato a sostenere la conoscenza, la conservazione, la fruizione, la valorizzazione e la promozione dei beni culturali e museali, delle attività e servizi culturali nel territorio degli Iblei (Comuni di Buscemi, Canicattini Bagni, Floridia, Palazzolo Acreide, Sortino, del territorio della provincia di Siracusa, Comuni di Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Modica, Scicli, del territorio della provincia di Ragusa) e si ispira alle seguenti principali linee strategiche:

   A) programmazione e attuazione concertata degli interventi tesi a favorire la valorizzazione del patrimonio culturale museale e ambientale connesso presente nel suddetto territorio anche ai fini di promuoverne una valorizzazione turistica,per finalità di sviluppo economico ed occupazionale, nel rispetto delle esigenze di tutela, di compatibilità ambientale e di riqualificazione paesaggistica. A tal fine saranno privilegiate e sostenute le forme di cooperazione territoriale e di programmazione integrata, per ambiti culturalmente omogenei, recependo i contenuti dei relativi accordi ai quali abbiano partecipato i diversi livelli istituzionali locali e le competenti soprintendenze;
   B) progettazione e realizzazione concertata di sistemi di servizi culturali, territoriali o tematici, ai fini di promuovere la loro più razionale organizzazione sul territorio, indipendentemente dalla relativa titolarità, e di favorirne una gestione coordinata che consenta di svilupparne le potenzialità in un contesto di efficace utilizzazione delle risorse umane, finanziarie e materiali disponibili;
  C) programmazione e attuazione concertata delle attività di catalogazione e gestione coordinata delle relative banche dati nell’ambito degli indirizzi metodologici definiti ai sensi della vigente normativa;
  D) individuazione di forme di cooperazione ai fini della tutela, conoscenza, valorizzazione e gestione del patrimonio museale librario e documentario, anche mediante l’attivazione di forme e mezzi di conoscenza per l’ampliamento dell’accesso alle informazioni e di conservazione permanente ai fini di ricerca storica e scientifica ;
  E) programmazione e realizzazione concertata di interventi tesi a promuovere l’incremento e il miglioramento delle sedi destinate alle attività di mostre e spettacoli, con particolare riferimento a quelle aventi valore storico o artistico, la valorizzazione delle esperienze di “residenze” e di “circuiti” nell’ambito territoriale come sopra definito, la formazione degli operatori;
  F) progettazione e realizzazione concertata di singoli interventi che, per la loro importanza o per la loro capacità di offrire servizi ad ampi bacini di utenza o per la loro potenzialità in favore dello sviluppo dell’area territoriale con dimensione comprensoriale, siano meritevoli di particolare attenzione e di forme integrate di investimento;

Articolo 2 Realizzazione degli interventi

1. La finalità di cui all’art.1 è perseguita mediante un programma di interventi capace di incidere positivamente sulla qualificazione delle risorse culturali del territorio degli Iblei e più complessivamente sul processo di sviluppo economico-sociale, in un contesto di considerazione integrata delle risorse e di più generale sviluppo dei rapporti di collaborazione istituzionale ed operativa.
Articolo 3 Impegno dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo di Programma Quadro 1. I sottoscrittori del presente Accordo di Programma Quadro si impegnano, nello svolgimento dell’attività di propria competenza:
          a) a rispettare i termini concordati e indicati nelle schede di intervento che saranno adottate;
         b) ad utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, con il ricorso in particolare agli strumenti di semplificazione dell’attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa; eventualmente facendo ricorso a tutti gli strumenti previsti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue modificazioni; 
         c) a procedere periodicamente alla verifica dell’Accordo e, se necessario, a proporre gli eventuali aggiornamenti ai responsabili dell’attuazione del presente Accordo di Programma Quadro- Associativo;
         d) ad attivare ed utilizzare a pieno e in tempi rapidi tutte le risorse finanziarie utili ai fini dell’attuazione del presente accordo per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento;
         e) a rimuovere ogni ostacolo procedurale in ogni fase procedimentale di realizzazione degli interventi.

2. I soggetti sottoscrittori si impegnano a realizzare gli interventi favorendo il coinvolgimento degli altri soggetti pubblici o privati sottoscrittori la cui azione sia rilevante per il perseguimento degli obiettivi individuati.

3. Gli interventi previsti dal presente Accordo sono considerati prioritari all’interno della programmazione in materia di beni e attività culturali, sviluppata dai soggetti sottoscrittori, con riferimento sia alle risorse ordinarie sia ad altre disponibilità finanziarie.

Articolo 4 Flusso informativo

Gli enti pubblici territoriali sottoscrittori si impegnano inoltre a dar vita ad un flusso informativo sistematico e costante al fine di consolidare un processo stabile di concertazione e condivisione dei reciproci programmi di attività relativamente all’ambito territoriale come definito dal presente accordo.

Articolo 5 Responsabili dell’attuazione dell’Accordo

Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull’attuazione del presente Accordo si individuano quali responsabili della sua attuazione il Comitato o struttura di coordinamento esecutiva, composta da: 2. La struttura responsabile dell’attuazione dell’Accordo ha il compito di:
          a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori; 
         b) governare il processo complessivo di realizzazione degli interventi ricompresi nell’Accordo, attivando le risorse tecniche e organizzative necessarie alla sua attuazione;
         c) promuovere, di concerto con i responsabili dei singoli interventi, le eventuali azioni e iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo;
         d) garantire il monitoraggio sullo stato di attuazione dell’Accordo;
        e) presentare al Consiglio rappresentativo dei sottoscrittori dell’Accordo una relazione semestrale sullo stato di attuazione dell’Accordo evidenziando i risultati e le azioni di verifica svolte. Nella relazione sono, tra l’altro, individuati i progetti non attivabili o non completabili ed è conseguentemente dichiarata la disponibilità delle risorse non utilizzate, ai fini dell’assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione, revoca e/o rimodulazione degli interventi.

3. I responsabili dell’Accordo devono operare d’intesa fra loro. Nel caso in cui sorga contrasto nell’adozione degli atti di competenza, ciascuno dei responsabili può rivolgersi al Consiglio rappresentativo dei sottoscrittori dell’Accordo che provvederà a dirimere il contrasto.
(omissis)

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