Il Museo e la sua collezione
Il Museo Civico è ospitato presso i locali del Convento di Sant’Antonio ristrutturati nel 1825 dai Missionari del Preziosissimo Sangue, a seguito della demolizione dell’edificio precedentemente occupato dai “Monaci Viennesi” o “Antoniani”.
Al suo interno sono attualmente presenti quattro ambienti il cui percorso espositivo è così articolato:
Ingresso: presentazione e descrizione del paese di Vallecorsa e del suo territorio attraverso pannelli e fotografie panoramiche.
Stanza n.1: la filiera del lino
In questa sala sono esposti tutti gli utensili utilizzati nel processo di lavorazione del lino, dalla semina alla tessitura:
l’aratro utilizzato per preparare il terreno alla semina;
la macélena (gramula) per separare la fibra dalla scorza;
la ràssela e il rasselòuno (pettini) per la separazione delle fibre di diversa lunghezza;
rocche e fusi per la filatura;
la cauràna (conca) per il candeggio del filo;
l’angino (arcolaio) per la formazione delle matasse;
il mangano per avvolgere i canneri (cannuli) da inserire nella spola del telaio;
il telaretto (telaio di piccole dimensioni) per ricamare tele di dimensioni ridotte;
il grande telaio attorno al quale tutti gli altri strumenti sono disposti.
In questa sala sono presenti anche alcuni esempi di tessuti ricamati, sia antichi che recenti, a testimonianza di quanto sia ancora viva la tradizione del corredo ricamato, elemento di pregio ed espressione culturale dell’artigianato femminile di Vallecorsa.
Stanza n.2: l’operato della Santa Maria De Mattias
Questa sala è stata interamente dedicata alla memoria dell’illustre concittadina che nei primi decenni del XIX secolo qui visse e, con la sua opera, favorì l’alfabetizzazione di molte donne di Vallecorsa attraverso la pratica del ricamo.
A tal proposito è possibile osservare la Santa Croce, un panno di lino su cui sono state ricamate lelettere dell’alfabeto a scopo didattico. A completamento di tale sala troviamo anche riproduzioni di lettere olografe nelle quali la Santa espose le sue convinzioni in merito all’importanza dell’educazione dei giovani.
Sono presenti anche esempi di biancheria intima ricamata risalenti all’inizio del XX secolo.
Stanza n.3: utensili di uso quotidiano nella civiltà contadina
L’attività legata alla produzione del lino illustrata nel Museo trova eco e testimonianza anche nel territorio del paese. A seguito di indagini effettuate in alcuni terreni abbandonanti nelle vicinanze del centro abitato, è stato possibile rinvenire diversi esempi di antichi pozzi adibiti alla macerazione del lino ancora in grado di contenere acqua, nonostante lo stato di totale abbandono in cui versano.