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MUSEO CIVICO DI VALLECORSA
Il Museo Civico

Il Museo Civico Demo EtnoAntropologico di Vallecorsa è stato aperto al pubblico l’11 maggio del 2002 conl’intento di ospitare, preservare e presentare al pubblico un aspetto dellavita del paese oggi marginale, ma che in passato ha rivestito una notevole importanza: la cultura del lino, dal seme al ricamo.

La pianta di lino ha, infatti,rivestito non solo un ruolo centrale nella vita di questa comunità come dimostra la grande tradizione del ricamo vallecorsano, ma ha nel tempo assunto un valore aggiunto a seguito di un’intuizione di Maria De Mattias. Grazie all'intervento della Santa, che qui vide i suoi natali ed avviò la sua attività, il ricamo da semplice prodotto artigianale divenne vero e proprio strumento didattico attraverso il quale molte ragazze del paese impararono a leggere e a scrivere ricamando lettere sui teli di lino.

 

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Informazioni pratiche

Dove:

Via G. Marconi, 1 03020 - Vallecorsa (FR)

Quando:

dal 1 Aprile al 30 Settembre

Martedi – Mercoledi – Giovedi eVenerdi dalle 18.00 alle 20.00 / Sabato e Domenica dalle 9.00 alle11.00

Dal 1 Ottobre a 31 Marzo

Martedi – Mercoledi – Giovedi eVenerdi dalle 16.00 alle 18.00 / Sabato e Domenica dalle 9.00 alle11.00

Possibili anche aperture surichiesta.

Biglietto intero 1,55

Gratuito per i ragazzi al disotto dei 15 anni, gli adulti sopra i 60 anni e per i diversamente abili.

Visite Guidate:

su prenotazione per gruppi dialmeno 10 persone. Gratuite per le scolaresche.

Servizio didattico:

Laboratoro di ricamo

Informazioni e prenotazioni:

dal lunedi al venerdi in orariodi ufficio ai seguenti numeri telefonici

tel. 0775 679017 – 0775 679865Comune di Vallecorsa

tel e fax 0775 679884 BibliotecaComunale

 

 
Il Museo e la sua collezione
Il Museo Civico è ospitato presso i locali del Convento di Sant’Antonio ristrutturati nel 1825 dai Missionari del Preziosissimo Sangue, a seguito della demolizione dell’edificio precedentemente occupato dai “Monaci Viennesi” o “Antoniani”.
Al suo interno sono attualmente presenti quattro ambienti il cui percorso espositivo è così articolato:

Il Museo e la sua collezione

Il Museo Civico è ospitato presso i locali del Convento di Sant’Antonio ristrutturati nel 1825 dai Missionari del Preziosissimo Sangue, a seguito della demolizione dell’edificio precedentemente occupato dai “Monaci Viennesi” o “Antoniani”.

Al suo interno sono attualmente presenti quattro ambienti il cui percorso espositivo è così articolato:

Ingresso: presentazione e descrizione del paese di Vallecorsa e del suo territorio attraverso pannelli e fotografie panoramiche.

Stanza n.1: la filiera del lino

In questa sala sono esposti tutti gli utensili utilizzati nel processo di lavorazione del lino, dalla semina alla tessitura:

l’aratro utilizzato per preparare il terreno alla semina;

la macélena (gramula) per separare la fibra dalla scorza;

la ràssela e il rasselòuno (pettini) per la separazione delle fibre di diversa lunghezza;

rocche e fusi per la filatura;

la cauràna (conca) per il candeggio del filo;

l’angino (arcolaio) per la formazione delle matasse;

il mangano per avvolgere i canneri (cannuli) da inserire nella spola del telaio;

il telaretto (telaio di piccole dimensioni) per ricamare tele di dimensioni ridotte;

il grande telaio attorno al quale tutti gli altri strumenti sono disposti.

In questa sala sono presenti anche alcuni esempi di tessuti ricamati, sia antichi che recenti, a testimonianza di quanto sia ancora viva la tradizione del corredo ricamato, elemento di pregio ed espressione culturale dell’artigianato femminile di Vallecorsa.

Stanza n.2: l’operato della Santa Maria De Mattias

Questa sala è stata interamente dedicata alla memoria dell’illustre concittadina che nei primi decenni del XIX secolo qui visse e, con la sua opera, favorì l’alfabetizzazione di molte donne di Vallecorsa attraverso la pratica del ricamo.

A tal proposito è possibile osservare la Santa Croce, un panno di lino su cui sono state ricamate lelettere dell’alfabeto a scopo didattico. A completamento di tale sala troviamo anche riproduzioni di lettere olografe nelle quali la Santa espose le sue convinzioni in merito all’importanza dell’educazione dei giovani.

Sono presenti anche esempi di biancheria intima ricamata risalenti all’inizio del XX secolo. 

Stanza n.3: utensili di uso quotidiano nella civiltà contadina

L’attività legata alla produzione del lino illustrata nel Museo trova eco e testimonianza anche nel territorio del paese. A seguito di indagini effettuate in alcuni terreni abbandonanti nelle vicinanze del centro abitato, è stato possibile rinvenire diversi esempi di antichi pozzi adibiti alla macerazione del lino ancora in grado di contenere acqua, nonostante lo stato di totale abbandono in cui versano.