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ICH Intangible Cultural Heritage – PCI Patrimonio Culturale
Immateriale – Patrimoine Culturel Immatériel, secondo la Convenzione UNESCO del
2003, si riferisce alle “pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze,
saperi – oltreché strumenti, oggetti, artefatti includendo i contesti – che le
comunità, i gruppi e, in alcuni casi gli individui riconoscono come parte del
proprio patrimonio culturale. Il PCI, trasmesso di generazione in generazione,
è costantemente ricreato dalle comunità e i gruppi in risposta al proprio
ambiente, alle interazioni con la natura e la loro storia, e fornisce loro un
senso di identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la
diversità culturale e la creatività umana. Ai fini della Convenzione, sono
presi in considerazione unicamente i patrimoni culturali compatibili con gli
strumenti internazionali esistenti sui diritti umani, includendo i diritti al
rispetto reciproco tra comunità, gruppi e individui e lo sviluppo sostenibile”
www.unesco.org/culture/ich/index.php?lg=en&pg=00022#art2
Kit of the
Convention for the Safeguarding of ICH
www.unesco.org/culture/ich/index.php?lg=en&pg=00252
L’Italia ha ratificato la Convenzione Unesco per la
Salvaguardia del PCI nel 2007. Lo Stato italiano si è così impegnato nel
processo di applicazione della Convenzione, entrando a far parte del gruppo
degli “Stati Parte” che si riuniscono ogni due anni in occasione dell’Assemblea
Generale a Parigi ed una volta all’anno (in un paese diverso) in occasione del Comitato Intergovernativo costituito
dall’Unesco per le decisioni relative ai diversi strumenti e programmi previsti
dalla Convenzione. Per informazioni sul funzionamento del Comitato, degli
Organi della Convenzione (Organo Sussidiario e Organo Consultativo) e delle diverse
misure previste dalle Direttive Operative che accompagnano il testo della
Convenzione, riviste ogni anno in funzione delle decisioni del Comitato, si
rimanda al sito dell’Unesco_ICH.
Sito UNESCO ICH www.unesco.org/culture/ich/
Testo della Convenzione: www.unesco.org/culture/ich/index.php?lg=en&pg=00006
La Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, istituita
nel 1950, ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento,
l'informazione, la consultazione e l’esecuzione dei programmi UNESCO in Italia.
La Commissione Nazionale si occupa, tra l’altro, del PCI.
www.unesco.it/cni
Il ruolo cruciale delle ONG è richiamato più volte sia nel
testo della Convenzione che nelle Direttive Operative che lo accompagnano.
L’accreditamento delle Associazioni Non Governative (ONG) è uno degli aspetti
centrali della Convenzione: queste sono chiamate a svolgere delle funzioni
consultive presso il segretariato della Convenzione. SIMBDEA fa parte delle
associazioni accreditate in occasione del quinto Comitato Intergovernativo per
la Salvaguardia del PCI, tenutosi a Nairobi nel 2010 (5COM) ed è presente alle
riunioni dal quarto Comitato Intergovernativo, tenutosi ad Abu Dhabi nel 2009
(4COM).
www.unesco.org/culture/ich/index.php?lg=en&pg=00009
Dal 2009, alcuni soci SIMBDEA partecipano, in qualità di
osservatori, alle Assemblee Generali e alle riunioni del Comitato
Intergovernativo. Questi momenti d’incontro costituiscono importanti occasioni
di formazione e informazione oltre che di scambio e costituzione di reti
internazionali di attori e studiosi dei processi di patrimonializzazione.
Nel 2010, a Nairobi, si è tenuto per iniziativa di alcune
ONG accreditate tra cui SIMBDEA, il primo Forum delle ONG. Il gruppo di
associazioni responsabili della sua organizzazione ha diffuso uno statement,
pubblicato sul sito UNESCO. Un forum permanente assicura e potenzia il processo
di dialogo creatosi tra le ONG accreditate a livello internazionale.
www.unesco.org/culture/ich/index.php?pg=00422
Un Report del primo Forum delle ONG di Nairobi è stato
redatto da SIMBDEA. L’incontro di Nairobi ed il Forum delle ONG sono
all’origine della proposta di costituire una rete di associazioni per la
trasmissione e salvaguardia del PCI in Italia. Dal 2011 sono stati stabiliti i
primi contatti con diverse associazioni accreditate del nostro paese. Il
progetto di rete nasce dall’esigenza di sviluppare processi di partecipazione
delle “comunità, gruppi e individui” responsabili della trasmissione e
salvaguardia del PCI, ma anche dall’esigenza di favorire reciproca conoscenza e
cooperazione tra tutti gli attori delle politiche culturali nel contesto di un
forte processo di trasformazione dei paradigmi patrimoniali. SIMBDEA, nata come
rete che riunisce “ricercatori antropologi dell’ambito del patrimonio
culturale, direttori di museo, curatori, allestitori, volontari e appassionati
attivi nel campo della conoscenza e valorizzazione del patrimonio delle
diversità culturali”, può porsi come polo di competenze e sensibilità per
favorire la sussidiarietà, lo sviluppo di politiche culturali partecipative, il
dialogo tra studiosi, mediatori, e attori del patrimonio culturale immateriale.
Report Nairobi (80.31 kB)
In questo senso è stato organizzato un incontro al MIBAC,
Direzione alla Valorizzazione, in cui SIMBDEA ha presentato un progetto di
partenariato con il Ministero, al fine di stabilire legami di collaborazione
con l’Istituzione preposta all’applicazione della Convenzione Unesco per la
Salvaguardia del PCI nel nostro paese.
In quella prima proposta, venivano identificate alcune linee
di lavoro:
- Favorire
la costituzione di progetti di “inventari partecipativi” del PCI
- Favorire
il dialogo tra ONG e Istituzioni
- Promuovere
le candidature multinazionali, i piani di salvaguardia, le iscrizioni al
registro delle buone pratiche
- Costruire
occasioni di formazione alla Convenzione attraverso l’organizzazione di atelier
di “capacity building”
- Favorire
l’accesso alle risorse d’archivio e alla documentazione, attraverso la
costituzioni di portali, banche dati dialoganti, secondo i criteri stabiliti
dal protocollo internazionale OAI PMH (Open Access Initiative – Protocol for
Metadata Harvesting)
- Favorire
progetti di cooperazione internazionale
Rete Italiana PCI (116.36 kB)
(inserire il documento ECHI sugli inventari e la
partecipazione di Chiara Bortolotto?)
Il progetto europeo INCON.T.R.O è stata l’occasione per
lavorare, in una dimensione mediterranea e internazionale, ad una possibile
candidatura multinazionale delle arti dell’improvvisazione poetica a patrimonio
culturale immateriale dell’umanità. L’idea è stata proposta da SIMBDEA durante
i lavori del Comitato Intergovernativo di Nairobi ed ha suscitato l’interesse
di molti delegati nazionali, tra cui quelli di Marocco, Tunisia, Algeria,
Portogallo, Italia e Spagna. Il progetto INTERREG INCONTRO ha favorito il
dialogo tra studiosi, amministratori e poeti di Corsica, Sardegna e Toscana
marittima, creando una bella sinergia e dinamica di scambio e progettualità,
concretizzatasi nell’organizzazione di un convegno internazionale coordinato da
SIMBDEA, tenutosi a Nuoro nel Giugno del 2011 (in occasione del festival Etnù,
ISRE) dal titolo “Le arti dell’improvvisazione poetica come patrimonio
culturale immateriale dell’umanità”. Il progetto di candidatura ha
successivamente suscitato l’adesione di altri paesi, tra cui Cipro, la Grecia
ed il Libano, ed è attualmente alla ricerca di fondi attraverso gli strumenti della
progettazione europea o dell’assistenza internazionale prevista
dall’UNESCO_ICH.
Sito Progetto INCONTRO: www.incontrotransfrontaliero.com
Al Comitato di Bali del 2011 (6COM) si è svolto un secondo
Forum delle ONG, più solido e strutturato del primo, con forte partecipazione
del Segretariato Unesco e di alcune delegazioni nazionali, tra cui l’Italia
presente nella persona di Luciana Mariotti per il Mibac (Ministero dei Beni e
delle Attività culturali)
In occasione del sesto Comitato, alcune ONG e ricercatori
dell’ICH, per volontà del Giappone, hanno deciso di organizzare un primo forum
dei ricercatori, tenutosi successivamente a Parigi nel giugno del 2012, in
occasione dell’Assemblea Generale degli Stati Parte.
Report Bali (155.19 kB)
www.ICHresearchers-forum.org
Report_AGParis2012 (125.06 kB)
Al ritorno da Bali, nel gennaio 2012, la volontà di
costituzione di una rete italiana di ONG si è concretizzata nell’iniziativa di
un incontro, tenutosi a Roma nel gennaio del 2012, presso l’Associazione
Nazionale dei Comuni italiani - ANCI.
Rete PCI Roma (115.07 kB)
Del 2012 è anche la decisione di creazione di una
commissione tematica interna a SIMBDEA, formalizzazione di un gruppo di lavoro
multidisciplinare composto per il momento da antropologi e giuristi, ma aperto
ad altre competenze. La mission di SIMBDEA ICH chiarisce spirito ed obbiettivi
dell’iniziativa.
MISSION2_SIMBDEA-ICH.pdf (90.17 kB)
Nel gennaio del 2013, grazie ad una proposta della Regione
Lombardia e del suo Archivio di Etnografia e Storia Sociale AESS, nell’ambito
del progetto Interreg ECHI, si tiene a Milano il primo seminario di formazione
e fondazione della Rete Italiana delle ONG per la Salvaguardia del PCI.
www.aess.regione.lombardia.it
www.echi-interreg.eu
programma convegno (1.21 MB)
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