(Firenze nel 1962). Dopo il liceo classico, si iscrive alla facoltà di Storia dell’arte e dello spettacolo prima di scegliere il corso di studi in antropologia che la porterà a Roma e poi a Siena. Tra il 1983 ed il 1985 vive in Costa Rica, dove partecipa come volontaria ad un progetto di cooperazione per lo sviluppo forestale del paese. Dopo il percorso di formazione all’Università di Siena dove ha ottenuto la Laurea in antropologia culturale (110 e lode, 1994) organizzando il suo lavoro di ricerca etnografica in funzione di un progetto museografico (il « Museo del Bosco », sistema museale della provincia di Siena), ha lavorato nell’ambito del patrimonio culturale e si è specializzata nell’ascolto, la raccolta, l’analisi e la valorizzazione della memoria orale, il racconto biografico, il patrimonio audiovisivo. In Francia, dove lavora dal 1996 come libera professionista, ha contribuito a dare una dimensione antropologica ai progetti di studio e valorizzazione dei patrimoni territoriali (rurali, alpini, fortificati, frontalieri) in collaborazione con le comunità locali, le collettività territoriali, i parchi, il mondo associativo, i musei, le fondazioni (FACIM), le Università e scuole dottorali, i programmi ministeriali e interministeriali, spesso nell’ambito di progetti europei INTERREG, come « Sentinelle delle Alpi », « Paysages à croquer », « IN.CON.T.R.O ». Dal 2009 in Italia, segue per l’associazione SIMBDEA i processi legati alla Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e ha partecipato alle riunioni del Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (Abu Dhabi 2009, Nairobi 2010, Bali 2011). Lavora, nel quadro di progetti regionali (GRA.FO) ed europei, in collaborazione con le Università (Pisa, Firenze, Siena in collegamento con la MMSH di Aix-Marseille) alla valorizzazione degli archivi sonori e audiovisivi della ricerca in scienze umane e sociali. Continua la sua attività di ricerca etnografica e valorizzazione dei patrimoni orali e narrativi in diversi luoghi, dalle Alpi alla Toscana. Con il gruppo di lavoro sul patrimonio immateriale, SIMBDEA-ICH, contribuisce a promuovere in Italia la fondazione di una rete di ONG (accreditate per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale) le candidature multinazionali (come quella proposta per le arti dell’improvvisazione poetica a Nuoro, 2011), gli inventari partecipativi, le iscrizioni al registro delle buone pratiche di salvaguardia ed in generale una interpretazione delle Convenzioni Internazionali come strumenti che favoriscano politiche attente al dialogo tra ricerca, partecipazione delle comunità e del mondo associativo, istituzioni.
Attivtità attuale: Ricercatrice indipendente