Chi siamo
Simbdea associazione italiana senza scopo di lucro che riunisce professionisti, studiosi e volontari attivi nell’ambito dei beni demoetnoantropologici, dei musei e del patrimonio culturale materiale e immateriale.
Storia
Costituitasi nel 2001 per iniziativa di alcuni antropologi attivi nel mondo del patrimonio culturale e dei musei, l’Associazione ha come obiettivo principale quello di sviluppare il settore demo-etno-antropologico all’interno del sistema nazionale dei beni culturali e di promuovere il contributo dell’ antropologia nel più ampio campo del patrimonio culturale.
Missione
La missione di Simbdea è quella di riunire studiosi e operatori impegnati nel campo dei beni demoetnoantropologici e in ambito museale, far crescere e valorizzare questo settore attraverso la ricerca, il dibattito critico, la valutazione degli interventi delle istituzioni pubbliche e private e lo sviluppo di conoscenze e competenze antropologiche applicate al patrimoni.
SIMBDEA opera nel campo della ricerca, della museologia, della museografia, della mediazione e della formazione. L’attività professionale definita dall’associazione è la promozione del settore demoetnoantropologico sul territorio e nei musei, come indicato nel profilo professionale riconosciuto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. Legisl. 42/2004).
Con Simbdea si vuole dar voce a una realtà che ancora non ha trovato la forza di rivendicare un proprio ruolo all’interno del sistema dei beni culturali e attraverso di essa si intende favorire la contrattazione e il dialogo con istituzioni nazionali e locali sui temi della gestione e salvaguardia dei beni demoetnoantropologici in quanto patrimoni culturali, materiali e immateriali.
Attività
- studi, rapporti, ricerche, nel campo dell’antropologia museale e dei patrimoni culturali;
- convegni, riunioni, manifestazioni, corsi di formazione per operatori del settore;
- servizi di informazione e aggiornamento su leggi, standard e iniziative di interesse comune, a livello nazionale e internazionale;
- redazione, pubblicazione e diffusione, con qualunque mezzo, anche scritto e multimediale, di studi, mostre, testi, istruzioni, periodici e simili, attinenti ai temi e agli obiettivi dell’antropologia dei patrimoni culturali;
- Rivista AM – Antropologia Museale su tmatiche di attualità del settore;
- analisi critiche e progettuali sui musei
Parole chiave:
Beni culturali,
Museografia;
Demo-Etno-Antropologia;
Patrimonio culturale immateriale;
Diritti culturali;
Interpretazione e Comunicazione;
Educazione al patrimonio;
Professione/Etica/Formazione;
Gestione/Legislazione;
Musei/Territorio/Comunità;
Patrimonio culturale e sostenibilità;
Collezioni/smi;
Turismo sostenibile;
Politiche culturali e Convenzioni Internazionali.
Parole chiave
- rete in grado di promuovere il dialogo e lo scambio di esperienze tra “comunità di eredità”, realtà museali ed ecomuseali, ricerca, con attenzione alla dimensione nazionale e internazionale;
- punto di riferimento per tutte quelle realtà che necessitano di formazione e di professionalizzazione adeguate per poter salvaguardare, valorizzare e promuovere il loro patrimonio;
- mediatore tra Università ed enti di ricerca, istituzioni nazionali (Ministeri), associazioni culturali e musei demo-etno-antropologici, favorendo l’informazione, la comunicazione e il dibattito tra quanti hanno in comune l’interesse per i beni demoetnoantropologici, per i patrimoni materiali e immateriali e per il museo quale fenomeno d’espressione, d’incontro, di produzione culturale e di educazione interculturale.
Direttivo e Comitato Scientifico
• Presidente: Alessandra Broccolini
• Vicepresidente: Vita Santoro
• Segreteria: Daria De Grazia
• Consiglieri: Nicolò Atzori, Elisa Bellato, Valentina Lusini, Omerita Ranalli, Matteo Volta, Valentina Zingari
• Presidente onorario: Pietro Clemente
Coordinatrice:
Sandra Ferracuti (Università della Basilicata)
• Ferdinando Mirizzi (Università della Basilicata)
• Rosario Perricone (Accademia di belle arti di Palermo/ direttore Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino)
• Mario Turci (Università di Modena e Reggio Emilia)
• Emanuela Rossi (Università degli Studi di Firenze)
• Claudio Rosati (Museologo)
• Vincenzo Padiglione (Direttore Antropologia Museale, Sapienza Università di Roma)
• Vito Lattanzi (MUCIV)
• Lia Giancristofaro (Università degli Studi “G. D’Annunzio”, di Chieti)




















