SCHEDA

Proprietà: Comune di Stintino

Ingresso: € 5,0 - Gratis sotto i 15 anni ed oltre i 65 ed inoltre per residenti, insegnanti, accompagnatori di scolaresche, guide turistiche ed interpreti nell'esercizio della professione

Giorni e orario apertura: gli orari di apertura subiscono variazioni stagionali, consultare la pagina web del museo www.mutstintino.com per rimanere aggiornati.

Comune: Stintino 
Indirizzo: via Lepanto (Strada Panoramica)
CAP: 07040 
Provincia: SS 
Regione: Sardegna
Telefono: +39 345 9718686
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.mutstintino.com

Social Networks: 
Facebook www.facebook.com/mutstintino/
Youtube  https://www.youtube.com/watch?v=n4nawJ8xOLI,
Twitter @mut_stintino
Instagram mut_stintino

Rai 2: La puntata di Sereno Variabile su Stintino e il Museo della Tonnara: clicca qui

DESCRIZIONE

MUT, il Museo della Tonnara si trova a Stintino in via Lepanto, sulla Strada Panoramica che conduce al paese, affacciato sul porto Minori.

È stato allestito nel restaurato edificio che ospitava l’ex stabilimento Alpi (Azienda Lavorazione Produzione Ittica).

Il Museo è stato aperto al pubblico il 18 giugno 2016.

Il Museo della Tonnara racconta di un tempo che non c'è più. Narra di banchi di pesci che seguono le correnti del Mediterraneo, di ciurme di mare che ne attendono l'arrivo, e di un sistema di reti che ne intercetta il passaggio. Descrive il tradizionale metodo di pesca del tonno, praticato nel Golfo dell'Asinara fino al secolo scorso. Tratteggia le vite degli uomini che hanno pescato e lavorato il tonno con fatica e tenacia. Racchiude l'identità di un paese intero, Stintino, la cui storia è strettamente legata a quella della Tonnara Saline. Perpetua, oggi, la memoria, degli uomini e del mare. 

Il fruitore è condotto in un viaggio multimediale, un percorso audiovisivo e musicale, di grande suggestione. Una serie di video, con voce narrante in italiano e sottotitoli in inglese, ricostruiscono le vicende della Tonnara Saline, la storia di Stintino e dell'isola dell'Asinara. Immagini d'epoca, cariche di fascino e ritualità, scorrono negli schermi, alternandosi a testimonianze intense e appassionate. In esposizione gli attrezzi in uso nella tonnara, la documentazione della stessa, i diari, vecchi articoli di giornale, gli abiti usati durante la mattanza, le riproduzioni delle barche e della tonnara. Fanno parte dell'allestimento, inoltre, alcune opere selezionate di artisti sardi che hanno dipinto la vita della tonnara, da Stanis Dessy ad Ausonio Tanda, da Nani Tedeschi ad Angelo Maggi. 

Il Museo della Tonnara di Stintino intende custodire la memoria e preservare l'identità collettiva. Ma vuole essere anche uno spazio aperto, in costante dialogo con la comunità di riferimento e trasmettere ai turisti di passaggio nel nord Sardegna i valori culturali del territorio. 

Che cosa è  Casa di Zela?

L’effetto spaesamento si ha già nel percorrere la strada che porta alla casa. . Abbandonato l’asfalto nell’area metropolitana Firenze, Prato, Pistoia, si attraversa un tratto di campagna che è rimasto ai tempi della preindustrializzazione e dell’avvento del vivaismo. Di notte il tratto è illuminato solo dalla luna.

Casa di Zela, di proprietà dell'amministrazione comunale,  si trova qui, a Quarrata (Pistoia) all’interno  dell’area naturale protetta di oltre cento ettari.  Nella casa colonica, ristrutturata di recente, è esposta la raccolta di Ernesto Franchi. Presenta circa cinquemila oggetti della vita quotidiana, del lavoro contadino e artigianale,  raccolti in circa cinquanta anni.  Una nutrita sezione è dedicata a oggetti di riciclo e di riuso.

La missione del museo è quella di offrire esperienze di diversità culturale in una delle aree metropolitane più urbanizzate d’Italia e di riflettere sull’interazione uomo e ambiente nella società contemporanea.  Si insiste, in modo particolare, sul valore patrimoniale degli oggetti che è quello delle relazioni che possono aprire con chi li ha usati, i donatori e il pubblico.

La raccolta è gestita dall’Associazione Amici di Casa di Zela formata da volontari, professionisti del settore e appassionati.

Al momento l'Associazione sta organizzando mostre tematiche esterne perché la Casa ha in corso lavori di adeguamento alle norme di sicurezza.

Visita il sito internet

 

 

 

 

Un palazzotto a corte, ristrutturato, che risale, nella parte sottostante, al XVI secolo , ospita in 500 mq. il Museo-Laboratorio della Civiltà Contadina. All'interno sono stati ricostruiti gli ambienti ed i mestieri di un tempo, legati non solo al lavoro dei campi ma anche alle attività artigianali che si svolgevano negli antichi rioni materani: arrotino, sellaio, calderaio, ciabattino, fornaciaio, conciapiatti, panieraio, cavamonti, muratore, fabbro, mastro d'ascia, ebanista, sarto, conciapelli, barbiere, scalpellino.

Musei piccoli e grandi, luoghi speciali dove si imparano a conoscere aspetti nuovi del proprio territorio o dove si esplorano con sguardi diversi quello che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. Sono i musei che parlano del territorioe delle comunità attraverso gli oggetti, le immagini e le voci di chi li ha creati e usati: mostrano un mondo della cui esistenza, spesso, non si sospetta neppure, fatto di lavoro, di cucina e vino, di feste, di musica, di tecniche e di esperienza, di abiti della festa e di tutti i giorni, di culture lontane arrivate sino a noi in tanti modi. Musei speciali, quelli che gli antropologi chiamano musei DEA, DemoEtnoAntropologici.

Il Museo è stato inaugurato il 24 gennaio 2009 ed espone circa 700 oggetti, tra manufatti e sculture, che testimoniano l’evoluzione della tradizione artigianale valdostana. Un percorso museale che partendo dalla materia invita i visitatori a farsi guidare dagli oggetti attraverso gli ambienti della casa e della vita sociale, le emozioni, tra il passato e il presente, raccontati anche da immagini, testi e filmati.

Simbdea, società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici.

c/o Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Piazzetta Antonio Pasqualino 5 - 90133 Palermo

CF: 03251180406
e-mail: segreteria@simbdea.it

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