MAV - Museo dell'’Artigianato Valdostano di tradizione

Il Museo è stato inaugurato il 24 gennaio 2009 ed espone circa 700 oggetti, tra manufatti e sculture, che testimoniano l’evoluzione della tradizione artigianale valdostana. Un percorso museale che partendo dalla materia invita i visitatori a farsi guidare dagli oggetti attraverso gli ambienti della casa e della vita sociale, le emozioni, tra il passato e il presente, raccontati anche da immagini, testi e filmati.

Il Museo non si pone tuttavia come un luogo di rievocazione di un passato lontano, ma come un progetto culturale dinamico dove la conservazione e la valorizzazione delle produzioni artigianali sono solo un punto di partenza e dove la memoria è in movimento. Un percorso fatto di oggetti, immagini e materia che accompagna le persone dentro il gusto del “fare”, un ponte tra il passato e il presente dell’artigianato, tra gli oggetti del nostro passato e le mani dei centinaia di artigiani che ancora operano in Valle d’Aosta.

La forza dell’esposizione risiede infatti nei suoi protagonisti, gli oggetti stessi, inseriti in un allestimento moderno e atemporale che nella “neutralità” dei colori e degli spazi conferisce ad ogni singolo manufatto forte carica espressiva. Le luci puntuali, gli oggetti posizionati con estrema semplicità, uno accanto all’altro, e l’assenza di vetri fanno sì che il visitatore si senta davvero a stretto contatto con il patrimonio esposto, vivendo appieno l’emozione del ritrovo o il fascino della storia.L’allestimento realizzato non ricostruisce gli ambienti, l’intimità della casa nella quale i manufatti esposti venivano utilizzati, ma mette in luce la tecnica della lavorazione artigianale. Un museo che non lascia posto al folclore, ma si dedica agli oggetti, alla loro fattura e alla storia che ci possono raccontare. Un luogo senza tempo, o con un tempo diverso.  Un tempo scandito dalla luce, che accompagna in visitatore lungo il trascorrere di una giornata, un tempo scandito dal lavoro, dai ritmi della natura a cui l’uomo di montagna doveva sottostare.

Ogni oggetto, infatti, posto in un angolo scelto e studiato, parla, testimonia i progressi dell’uomo, la vita sociale, la vita individuale, l’arte e la cultura, non come nostalgia di un tempo “che fu”, ma come stimolo per il presente, ispirazione e modello per “crescere” e sfidare la “modernità” senza rinnegare il passato.

Il MAV è anche centro di produzione di cultura, un luogo in espansione e in continuo movimento capace di attrarre l’attenzione della gente su un patrimonio che ci appartiene, di dare voce all’identità di una comunità. Un Museo giovane, capace di essere sempre diverso e di avvicinare all’artigianato curiosi, addetti ai lavori e scuole attraverso laboratori didattici, eventi culturali, mostre temporanee.


Mission

Il Museo nasce e trova la sua ragione d’essere come centro propulsore di cultura con forte radicamento nel territorio di Maniago. In continuità con il progetto che lo ha visto sorgere, questa istituzione si propone di alimentare il senso di identità collettiva che riconosce nella storia e tradizione dei coltellinai uno dei simboli fondanti la comunità locale. Compito del Museo è potenziare il patrimonio della tradizione popolare, diventando un luogo di incontro e di riferimento per la comunità territoriale, sviluppando un senso di appartenenza culturalmente più ricco.


Il Coricama si propone quindi come polo d'interesse sociale che stimoli riflessioni e confronti, non una mera esposizione di "oggetti e macchinari”, ma un centro propulsivo di iniziative che connettono formazione, ricerca e divulgazione. Il Museo si prefigge di diventare un forum centrato e diffuso sul territorio, a reti multiple intercomunicanti con le realtà culturali, sociali ed economiche più ampie, fungendo da snodo tra comunità locale e fruitori esterni.
Gli strumenti, i prodotti, le tecniche dei coltellinai sono indici di uno specifico e dinamico universo sociale, simbolico e culturale che deve trovare espressione e rappresentazione nell’esposizione museale. Il Museo si assume compiti di raccolta, conservazione, valorizzazione dei reperti e delle testimonianze, ma non intende operare unicamente sul piano del recupero della tradizione passata, bensì come luogo di ri-composizione delle conoscenze scientifiche, dei saperi tecnico-operativi inseriti nei loro contesti di produzione, uso e consumo.
Il Coricama si qualifica come Museo con una ben delineata specializzazione nell’ambito della produzione fabbrile e delle coltellerie. Nel farsi rappresentante della storia e dell’identità locale si colloca sul versante dei musei etnografici, ma per i contenuti trattati sconfina nel territorio di pertinenza dei musei tecnologici e scientifici. Questa doppia valenza, nella società di oggi, dove cultura e tecnologia sono sfere sempre più strettamente interconnesse. è una caratteristica da utilizzare come valore aggiunto a servizio del visitatore.berta_a_pressione.jpg

Collaborazioni

Il Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie, è una cellula della rete ecomuseale Lis Aganis. (link  alla rete?) Oltre a ospitare e raccontare il patrimonio storico e culturale della propria cittadina, lavora in collaborazione con altre realtà museali del territorio per numerose attività e iniziative culturali.
Dal 2003 il Museo e il Comune di Maniago lavorano in stretta collaborazione con l’Università di Udine, il Centro di catalogazione regionale e SIMBDEA per promuovere attività di ricerca, formazione, aggiornamento e divulgazione.
Per quanto concerne la catalogazione delle opere inventariate, il Museo ha approntato una collaborazione con il Centro di catalogazione regionale di Villa Manin, per far confluire il proprio patrimonio nei sistemi di catalogazione informatici regionali a disposizione del Ricercatore studente o semplice cultore della materia.maglio_a_balestra.jpg

Laboratori
Durante il periodo scolastico, a richiesta sono attivati numerosi laboratori didattici, rivolti a differenti fasce d’età. Condotti dal personale del Museo vengono elaborati in accordo con le esigenze espresse dalle insegnanti. Questa ricerca di flessibilità permette di valorizzare concretamente il patrimonio museale offrendo un reale raccordo con il territorio e le scuole.

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La didattica del MAV

Le attività didattiche del MAV ruotano attorno al fare, all’attività pratica, all'approccio sensoriale ed emozionale che diventano strumento del passaggio di conoscenza. L'alunno si trasforma quindi in protagonista attivo allontanandosi da una fruizione passiva del patrimonio museale. Una conoscenza in grado di coinvolgere attraverso l'emozione e l'empatia e che guida alla scoperta attraverso la sperimentazione e la creatività.

didattica al MAV

L'attività didattica del MAV è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado con proposte differenziate per modalità e linguaggi, ma anche a famiglie, adulti, università e appassionati. Il denominatore comune di tutte le attività proposte è l’esperienza: i visitatori possono così avvicinarsi al mondo dell’artigianato e “ri-vivere” un po’ della storia che fa parte della nostra identità. Un luogo di formazione permanente dove l'arte, la cultura e la passione si intersecano le une con le altre e dove tutti possono conoscere l’immenso patrimonio artigianale o semplicemente mettersi in gioco.


TARIFFE DI INGRESSO AL MUSEO

Ingresso intero 5

Ingresso  ridotto 3€

  • ai ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 18 anni (escluse scolaresche);
  • agli anziani di età superiore ai 65 anni;
  • alle comitive, suddivise in gruppi paganti, di almeno 20 persone;
  • agli studenti universitari, su esibizione di documento universitario valido a comprovare la propria effettiva iscrizione all’università;
  • a coloro i quali presentano il biglietto di ingresso al castello di Fénis;

Ingresso ridotto 2€

  • a tutte le scolaresche, ivi compresi gli insegnanti e gli accompagnatori;
  • ai gruppi in visita accompagnati da guide turistiche accreditate MAV;

Ingresso gratuito

  • ai soggetti portatori di handicap in possesso della certificazione di cui alla legge 104/92 ed ai loro accompagnatori;
  • ai minori accompagnati di età inferiore ai 6 anni;
  • ai possessori della carta “Amici del MAV”;
  • alle guide e agli interpreti turistici, qualora venga richiesto il loro operato a fianco delle guide stesse, nel caso in cui accompagnino gruppi in visita;
  • ai giornalisti nell’esercizio della loro attività finalizzata allo svolgimento di servizi giornalistici presso il MAV;
  • al personale del Ministero per i Beni e le attività culturali nonché ai membri del Consiglio superiore dei Beni Culturali e agli addetti ai lavori (direttori e conservatori di Musei);
  • ai membri dell’I.C.O.M. e ai membri SIMBDEA;
  • a tutti i ricercatori, previa autorizzazione da parte della Direzione IVAT/MAV;
  • ai membri degli organi istituzionali ed al personale dipendente dall’ IVAT –Institut Valdôtain Artisanat de Tradition;
  • a tutte le personalità in visita o ospiti della Regione Valle d’Aosta autorizzati dalla Direzione IVAT/MAV.

È possibile richiedere, su prenotazione, il servizio di VISITA GUIDATA, per un numero massimo di 20 persone, al costo di 20€ (oltre al costo del biglietto individuale)


MAVFraz. Chez Sapin 86 – 11020; Fénis (AO) – Tel +39 0165 763912www.lartisana.vda.it 

Altre informazioni:

Il parcheggio di riferimento è collocato nei pressi dell’area verde di Tsanté de Bouva, a 150m dal Museo

mezzi pubblici – privati per raggiungere la struttura: Linea ferroviaria stazione di Nus; Pullman di linea

Locali disponibili: Percorso espositivo; laboratorio didattico e sala polifunzionale; area verde all’esterno della struttura

n. posti: Max 100

Periodo e orario di apertura: dal martedì alla domenica . Lunedì chiusoDal 15 gennaio al 31 marzo aperto dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Dal 1 aprile al 31 ottobre aperto dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Visite guidate e laboratori didattici su prenotazione.

Tariffe di ingresso: Intero 5€; ridotto 3€, scolaresche 2€

Visite guidate: Max 20-25 persone per gruppo su prenotazione. Costo di 20€ a gruppo oltre al prezzo del biglietto

area picnic all'aperto, al coperto, pranzo in zona

Zona verde antistante al MAV; zona giochi e pic-nic presso il Tsanté de Bouva (200 m dal Museo); numerosi ristoranti e trattorie nelle vicinanze;

strutture per il pernottamento: Hotel Comtes de Challant (nei pressi del MAV), Residence du Château, Agriturismo Le Bonheur, Bed&Breakfast Chez Gaillard

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Simbdea, società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici.

c/o Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Piazzetta Antonio Pasqualino 5 - 90133 Palermo

CF: 03251180406
e-mail: segreteria@simbdea.it

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