Museo del Giocattolo Tradizionale della Sardegna

Il Museo del Giocattolo Tradizionale della Sardegna è inserito in un territorio che da anni si sta impegnando nella promozione dello sviluppo del turismo culturale con la realizzazione di progetti ormai da tempo operativi che costituiscono motivi di forte richiamo per i flussi turistici verso le zone interne della Sardegna.

In questo contesto il Museo del Giocattolo rappresenta una notevole risorsa culturale capace di catalizzare una buona fascia di utenza. La tipologia dei visitatori è varia, ma le scuole sono al primo posto in assoluto, soprattutto le scuole primarie alle quali il museo dedica da sempre un’attenzione specifica.

LA DIDATTICA

Le peculiarità del Museo del Giocattolo, un unicum in Sardegna, si legano in modo particolare ed esclusivo alle attività didattiche e a percorsi tematici di recupero della memoria storica e della cultura materiale della società agro-pastorale sarda.

Le attività didattiche sono rivolte agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e altra tipologia di utenza (associazioni culturali, università terza età e varie istituzioni).

Con i percorsi didattico/educativi, diversificati negli obiettivi e nei contenuti a seconda del livello scolastico delle classi, si intende stimolare l’interesse e la curiosità degli alunni attraverso la manipolazione e l’osservazione diretta degli oggetti, l’utilizzo di audiovisivi e di strumentazione di laboratorio.

Le collaborazioni Il Museo del Giocattolo Tradizionale è il punto di riferimento in Sardegna per la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio ludico isolano.

Oltre a ospitare questo ricco patrimonio demo-etno-antropologico, il museo collabora con le realtà museali del territorio e altre istituzioni organizzando diverse attività e iniziative culturali.

In questi anni il personale del museo ha organizzato e portato a termine attività di tirocinio e ricerca in collaborazione con gli istituti scolastici e le università.

Il museo ha aderito ad alcune importanti iniziative culturali (Settimana della cultura, Giornate Europee del Patrimonio, “ETNU” I° Festival Italiano dell’Etnografia organizzato dall'ISRE, Festa Regionale della mietitura e trebbiatura del grano) promuovendo e valorizzando la collezione attraverso la realizzazione di eventi, convegni, mostre etc.

Recentemente è stata avviata un'attività di collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Sassari e Nuoro.

OBIETTIVI

Oltre a migliorare l’esistente, l’obiettivo che il Museo si propone di perseguire in prospettiva è quello della realizzazione del progetto “Zeppara paese dei balocchi”, ideato dal prof. Nando Cossu, antropologo e collaboratore scientifico.

Il progetto preliminare è stato già sottoposto all’attenzione dell’Assessorato competente.

Tutto il contesto di Zeppara, per la sua collocazione nel territorio, per le sue dimensioni (circa 200 abitanti), per lo stato di conservazione delle tipologie architettoniche tradizionali, si presta ad un intervento che consenta di realizzare un vero e proprio paese-museo.

Inoltre il Museo si prefigge di potenziare la ricerca scientifica sia attraverso la prosecuzione della ricerca sul campo a livello regionale in collaborazione con le università, sia con la costituzione di un centro di studi e attività didattica con incontri fra culture diverse.

Simbdea, società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici.

c/o Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Piazzetta Antonio Pasqualino 5 - 90133 Palermo

CF: 03251180406
e-mail: segreteria@simbdea.it

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