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ACCESSIBILITA'
Libertà culturale? Simbdea e Icom per l'accessibilità
Headline progetto sull'accessibilità
LIBERTÁ CULTURALE? Come rendere i musei realmente accessibili
è una nuova iniziativa a supporto dei musei etnografici e non.
Simbdea, in collaborazione con la Commissione sull’accessibilità  di Icom inaugurata nel 2007 e coordinata da Dario Scarpati, ha costituito un gruppo di lavoro per la diffusione di “buone pratiche” sul tema dell’ accessibilità e della fruizione anche da parte di persone con disabilità. 

Siamo partiti dalla constatazione che, seppure le barriere architettoniche siano in alcuni casi state abbattute, tuttavia la fruizione dei contenuti degli allestimenti non è ancora pensata per raggiungere realmente tutti i visitatori: per questo motivo vogliamo promuovere una serie di progetti mirati a rendere la visita al museo un evento piacevole per tutti. 

Una osservazione che spesso può capitare di sentire -se si ascolta bene - può essere “se posso entrare con una sedia a rotelle in un museo, ma poi le didascalie sono tutte troppo in alto… per quale motivo dovrei entrarci?”  Oppure,  se una persona cieca  trova le guide a terra per arrivare agli oggetti, ma poi non ha didascalie in Braille, oppure se una persona sorda si trova di fronte un video senza nessun sottotitolo (men che meno un doppiaggio nella lingua dei segni…) perché dovrebbe avvicinarsi ad una istituzione museale?

Il fatto che spesso le visite museali si traducano in una esperienza frustrante ci ha fatto riflettere sulla necessità di diffondere sia le esperienze già sperimentate in Italia che quelle a livello internazionale, e soprattutto di lavorare con le associazioni museali e le associazioni delle persone con disabilità per elaborare delle semplici linee guida che gli operatori potranno seguire per rendersi più accessibili.

Quanto costa?

Una obiezione che spesso può emergere è quella dei costi: creare supporti aggiuntivi o progettare musei accessibili costa di più.
Non è vero: quando si progetta un nuovo museo non si può non prendere in considerazione che questo luogo sarà fruito da un pubblico di tutte le età, che parla lingue diverse ed ha capacità sensoriali diverse. Non dimentichiamo che tutti, prima o poi, diventeremo più grandi, e con l’età una perdita di vista ed udito non è un fatto inconsueto, quindi ad esempio farebbe piacere a tutti, non solo agli ipovedenti per patologia, trovare delle scritte più grandi…o la possibilità di leggere dei sottotitoli se l’audio di un contenuto non è abbastanza alto e non può essere regolato. Per ridurre i costi, è sufficiente calcolare già in fase di progettazione quali misure possono essere prese per rendersi più accessibili.
D’altro canto, fornire dei supporti aggiuntivi ad esposizioni e musei già esistenti non è una operazione costosa, in molti casi basta veramente poco, sia in termini di tempo che di costi, per ottenere un risultato importante: estendere a moltissime persone la possibilità di imparare qualcosa di interessante su uno scavo archeologico, su un artista, sulle culture e le tradizioni di una zona.
Leggi tutto...
 
Accessibilità: Il programma per il 2010
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Stiamo lavorando attualmente alla raccolta di buona pratiche, per segnalare tutti i musei che hanno implementato e stanno implementando laboratori o visite o servizi per le persone con disabilità. 

Pubblicheremo queste buone pratiche qui nella sezione Accessibilità per condividere le esperienze, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto: se il tuo museo ha attivato (anche nel passato) delle iniziative per favorire l'accesso e la fruizione del museo a persone con disabilità, scrivici all'indirizzo  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   e pubblicheremo la tua esperienza.
 
Nel 2011 sarà pronto il manuale per gli operatori museali, una guida rapida e semplice per realizzare a basso costo delle misure per rendere il proprio museo più accessibile a tutti. 

Nel frattempo presentiamo una piccola guida pratica a cura di James Edge, che puoi scaricare cliccando sotto:
 
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