Adriana Gandolfi svolge attività di ricerca e documentazione etno-antropologica per il territorio abruzzese e molisano.

ALESSANDRA GASPARRONI ha svolto il suo percorso universitario alla Facoltà di Lettere moderne presso l'Università "La Sapienza" di Roma con indirizzo demo-etno-antropologico

Sono nato a Castiglione d'Orcia (Siena).
Dall'Agosto 2016 lavoro per la protezione civile in Regione Toscana dove mi occupo in particolare di salvaguardia di Beni culturali (vedere qui)
Sempre per la Regione Toscana dal 2001 al 2016 mi sono occupato di musei ed ecomusei.
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Funzionario demoetnoantropologo presso il MiBACT, attualmente presta servizio presso la Soprintendenza ABAP per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, colla-borando altresì con l’Archivio di Stato di Ragusa.

È dottore di ricerca in Scienze antropologiche e analisi dei mutamenti culturali (Uni-versità degli Studi ‘L’Orientale’ di Napoli), titolo conseguito con una ricerca dal titolo Giuseppe Cocchiara negli anni della sua formazione.

Vanta esperienze di collaborazione con le Università di Roma ‘La Sapienza’, di Cata-nia e di Torino. Per diversi anni ha anche coadiuvato l’Associazione Internazionale Ernesto de Martino di Roma in attività di studio, classificazione e digitalizzazione dei materiali d’archivio e di ricerca iconografica.

Ha effettuato ricerca sul campo nei territori del sud-est della Sicilia occupandosi di donazione degli organi presso le comunità migranti e di simbolismi legati al rapporto uomo-animale. In particolare, tuttavia, ha approfondito tematiche storiografiche con-nesse alla demoetnoantropologia italiana della prima metà del Novecento.

Pubblicazioni:

Libri:

• Il sacrificio di Clementuzzu. Storie e leggende di tesori nascosti in Sicilia (con M. Burderi), Le Fate Editore, Ragusa 2018.

• Bestiario ibleo. Miti, credenze popolari e verità scientifiche sugli animali del sud-est della Sicilia (con G. Amato), Le Fate Editore, Ragusa 2015.

• Cocchiara e l’Inghilterra. Saggi di giornalismo etnografico (1930-1933), curatela e introduzione, Edizioni di Pagina, Bari 2012.

• Giuseppe Cocchiara – Raffaele Pettazzoni. Lettere (1928-1959), introduzione (pp. V-XXXII), trascrizione e cura, A.C. Mirror, Palermo 2006.

Contributi su libri:

• Note al testo (pp. 25-37) e Bibliografia delle opere citate (pp. 469-478) in G. Pitrè, Medicina popolare siciliana, a cura di Clara Gallini, Edizione Nazionale delle Opere di Giuseppe Pitrè, Centro Internazionale di Etnostoria, Palermo 2007.

Saggi:

• “Le parole che ammazzano persino un cammello”. Donazione degli organi e co-munità migranti: informazione ed etica religiosa, in “Jura Gentium. Rivista di Filosofia del Diritto Internazionale e della Politica Globale”, Vol. XIII, numero

• Un'occasione mancata. Raffaele Pettazzoni e Giuseppe Pitrè, in R. Perricone (a cura di), Pitrè e Salomone Marino. Atti del Convegno Internazionale di Studi a 100 anni dalla morte, Edizioni Museo Pasqualino, Palermo 2017, pp. 515-526.

• Prefazione a Federico Guastella, Serafino Amabile Guastella. La vita e le opere, Bonanno, Acireale-Roma 2017.

• "Superstizioni e sopravvivenze magico-religiose nell'opera di Giuseppe Coc-chiara degli anni trenta", in M. Mazza - N. Spineto (a cura di), La storiografia storico-religiosa italiana tra la fine dell'800 e la seconda guerra mondiale, Edi-zioni dell'Orso, Alessandria 2014, pp. 173-189.

monografico Corpo donato, corpo venduto? La produzione sociale dell’altruismo nel dono del sangue e degli organi’, a cura di A. Fantauzzi, 2016, pp. 116-130.

• Tre lettere inedite di Raffaele Pettazzoni a Cesare Pavese, in “Storia, Antropo-logia, Scienze del Linguaggio”, XXXI, 2-3, 2016, pp. 103-118.

• Il carteggio Bertoni-Cocchiara. Poesia popolare e metodo storico, tra filologia e folklore, in “Archivio di Etnografia”, VII n.s., II, 2012, settembre 2014, pp. 39-68.

• Tre lettere di Serafino Amabile Guastella ad Alessandro D'Ancona, in “Archivio di Etnografia”, VII n.s., I, 2012, maggio 2014, pp. 31-39.

• Giuseppe Cocchiara. Un tentativo di ricostruzione bibliografica, in “Lares”, LXXVI, 3, settembre-dicembre 2010, settembre 2012, pp. 457-500.

• Vicende storiche e dinamiche del I Congresso Nazionale delle tradizioni popolari (Firenze, 8-12 maggio 1929), in “Storia, antropologia, scienze del linguaggio”, XXVII, 1-2, gennaio-agosto 2012, giugno 2012, pp. 129-164.

• “Era la butana Madre Patria...”: la cultura popolare nell'autobiografia di Vin-cenzo Rabito, in “Archivio di Etnografia”, IV n.s., 1-2, 2009, giugno 2011, pp. 163-175.

• Superstizioni e sopravvivenze magico-religiose nell'opera di Giuseppe Cocchiara degli anni Trenta, in “Archivio di Etnografia”, III n.s., 2, 2008, aprile 2010, pp. 57-70.

• Il carteggio Pettazzoni-Toschi e il II Congresso nazionale delle tradizioni popolari - Udine 1931 (con un saggio inedito di Pettazzoni in Appendice), in “Lares”, LXXV, 1, gennaio-aprile 2009, settembre 2009, pp. 99-209;

• Dall'Archivio Cocchiara. Nuovi contributi per una storia del Museo Etnografico Siciliano, in “Antropologia Museale”, VI, 18, inverno 2007-2008, luglio 2008, pp. 29-35.

• Regesto delle note di ricerca per il libro sulla Medicina popolare siciliana di G. Pitrè, in “Lares”, LXXII, 3, settembre-dicembre 2006, aprile 2008, pp. 785-793.

• Giuseppe Cocchiara e “Lares”. Dal carteggio di Paolo Toschi, in “Lares”, LXXII, 2, maggio-agosto 2006, luglio 2007, pp. 485-568.

• Raffaele Pettazzoni e l'Archivio di Pitrè, in “Il Pitrè. Quaderni del Museo Etno-grafico Siciliano”, VII, 25, aprile-giugno 2006, pp. 27-32.

• I ‘musei’ del Guastella-antropologo, in “Antropologia Museale”, II, 4, estate 2003, luglio 2003, pp. 24-30.

 

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pdf CV Alessandro D'amato (109 KB)

 

 

Formazione

2014 – Dottorato di ricerca in Storia e analisi delle culture musicali presso l’Università di Roma “La Sapienza” (valutazione finale: eccellente), con una tesi sui fenomeni musicali legati al culto della Madonna dell’Arco a Napoli.
2013-2014 – Cultore della Materia in Etnomusicologia presso il dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell’Università di Roma “La Sapienza”.
2010 – Laurea specialistica in Musicologia e beni musicali – indirizzo etnomusicologico –presso l’Università di Roma “La Sapienza” (110 con lode).


Attività di ricerca

2014-2015 – Borsa di ricerca post dottorale presso il Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana Vittore Branca, con un progetto di ricerca inerente la catalogazione di documenti sonori e audiovisivi presenti nell’archivio dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati della Fondazione Giorgio Cini, Venezia.
2013-2016 – Membro dell’Unità di Ricerca dell’Università di Roma La Sapienza nell’ambito del Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale “Processi di trasformazione nelle musiche di tradizione orale dal 1900 a oggi: Ricerche storiche e indagini sulle pratiche musicali contemporanee”, diretto da Giovanni Giuriati.


Attività professionali

Dal 2017 – Funzionario demoetnoantropologo in ruolo presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e le Province di Imperia, La Spezia e Savona – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.  
2016-2017 – Responsabile dell’Archivio sonoro e audiovisivo dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, Fondazione Giorgio Cini (Venezia).


Ambiti di interesse scientifico e professionale 
Etnomusicologia e antropologia della musica in area campana.
Antropologia dei beni culturali in area ligure.
Metodologie di conservazione della documentazione sonora e audiovisiva.
Etnomusicologia urbana.

Altre attività

2012-2015 – attività didattica (lezioni ed esami) nell’ambito dei corsi di etnomusicologia tenuti dai proff. Giannattasio e Giuriati presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”.  
2012-2013 – Collaborazione alla realizzazione del database online “Archivio Sonoro della Campania”, progetto patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – catalogazione e digitalizzazione di documenti sonori.
2012 – Collaborazione all’organizzazione della rassegna MAV 2012 (Materiali di Antropologia Visiva), organizzata dall’Università di Roma La Sapienza e dal Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari.
2008 – Tirocinio della durata di tre mesi presso gli Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia di Santa Cecilia – digitalizzazione di documenti sonori presenti nell’Archivio.


Partecipazioni a convegni, seminari e conferenze
(data – titolo del convegno o del seminario, luogo – titolo dell’intervento)

2017 - Mafia Cultures Between Enchantment, Justification and Cultural Commodities, A.R.T.E.S. Graduate School for the Humanities, Colonia – Music, Rites and and Mafia Symbolic Apparatuses in Naples’ Province: A Case Study.
2017 - IICMS International Seminar in Ethnomusicology, Fondazione Giorgio Cini, Venice – Feste e rituali in Campania.
2016 - La voce mediatizzata, IULM, Milano – Dalla voce di questua al “cantico” pop. Il canto rituale per la Madonna dell’Arco (Napoli), fra orizzonti simbolici tradizionali e innovazioni formali.
2016 - XXXIIth European Seminar in Ethnomusicology “Musics/Music Makers/Musicologists’ Transhumance”, Università di Cagliari, Cagliari – Santu Lussurgiu – Returning to the Tradition to Change it: The Case of the “Informal” Brass Bands in Naples.
2015 - Convegno Annuale del ICTM – Italian Committee, Fondazione Giorgio Cini, Venezia – Alcune considerazioni sul lavoro di catalogazione e digitalizzazione degli archivi dell’IISMC.
2015 - XXXIth European Seminar in Ethnomusicology “Making a Difference: Music, Dance and the Individual”, University of Limerick – A Song for the Virgin: Innovations and the Negotiation of Tradition in theNeapolitan Cult of the Madonna dell’Arco.
2015 - Convegno Annuale del ICTM – Italian Committee, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma Tor Vergata – Canto, emozioni e “crisi rituale” nel culto della Madonna dell’Arco.
2014 - XXXth European Seminar in Ethnomusicology, “Crossing Bridges”, Univerzita Karlova v Praze, Praga – “Multi-Stylistic Soundscapes” in the Madonna dell’Arco rituals in Naples.
2014 - 10th Symposium of the ICTM Study Group “Mediterranean Music Studies”, St. John College, University of Cambridge – From Devotional Singing to “Ritual Crisis”: Music as experience of the Sacred in Present Day Naples.
2014 - L’altra condizione dell’Italia. Antropologie del Sud posseduto da Nietzsche a De Martino, Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea – Villa Vigoni, Como – Discontinuità formale, continuità funzionale: considerazioni sui mutamenti nelle pratiche musicali dei battenti della Madonna dell’Arco a Napoli.
2014 - XIX International Seminar in Ethnomusicology – Living Music: Case Studies and New Research Projects, Fondazione Giorgio Cini, Venezia – Tradition and Reframing Processes in the madonna dell’Arco Rituals in Naples.
2013 - Conference of Italy National ICTM Committee – Attuali prospettive delle ricerche etnomusicologiche italiane, Cagliari – Dalla piazza allo schermo: alcune considerazioni sulla diffusione e l’utilizzo di YouTube fra i “battenti” della Madonna dell’Arco.
2011 - Insegnare etnomusicologia oggi, Fondazione Giorgio Cini, Venezia – Presentazione del primo censimento degli insegnamenti di etnomusicologia in Italia.


Conferenze
2014 - Introduzione alla musica klezmer, Conferenza tenuta presso il teatro dell’Opera di Roma.
2014 - Dal canto devozionale alla “crisi rituale”: la musica come esperienza del sacro nella Napoli contemporanea, conferenza tenuta presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.


Pubblicazioni

Curatele

Fare etnomusicologia oggi: l’attuale etnomusicologia italiana nelle parole dei suoi protagonisti, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2011.

Articoli e saggi

“Musikethnologischebemerkungenzum kult der Madonna dell’Arco”, in E. Carminada, U. Van Loyen (a cura), Ernesto De Martino und die zeitgenossische anthropologie, Zurich-Berlin-Wien. (in corso di pubblicazione).
“Brass band music in Naples between the ritual dimension and innovation: the case-study of Madonna dell’Arco’s divisioni musicali” (in corso di pubblicazione in volume).
“Music, festive-ritual devices and Mafia symbolic apparatuses in Naples’ province: a case study” (in corso di pubblicazione in volume).
“Il canto rituale per la Madonna dell’Arco a Napoli, fra orizzonti simbolici tradizionali e innovazioni formali” (in corso di pubblicazione in volume).
“Tradition and Reframing Processes in the Madonna dell’Arco Ritual Musical Practices in Naples”, in F. Giannattasio, G. Giuriati (a cura), Perspectives on a 21st Century Comparative Musicology: Ethnomusicology or Transcultural Musicology?, Nota, Udine, 2017.
“From the Piazza to the Screen: Observations on the Spread of YouTube and its Use among the Madonna dell’Arco Battenti in Naples”, Philomusica On-line, XV, 2, 2017.
 “Guida alla lettura delle interviste”, in Fare etnomusicologia oggi: l’attuale etnomusicologia italiana nelle parole dei suoi protagonisti, a cura di Claudio Rizzoni, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2011, pp. 15-90.

Competenze linguistiche
Approfondita conoscenza della lingua inglese.

Contatti

tel: 334-8353602
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Claudio Rosati (Pistoia, 1949) è laureato in materie letterarie. Si occupa di musei, valorizzazione e comunicazione dei beni culturali. Svolge attività di formazione in ambito museale con particolare attenzione alle indagini sul pubblico.
Ha progettato il Museo della Gente dell'Appennino Pistoiese, il Museo della Sanità Pistoiese. Ferri per curare (insieme ad altri), il Museo del ciclismo “Gino Bartali” (non realizzato). Fa parte del gruppo di lavoro per l'ordinamento e l'allestimento del Museo di San Salvatore. Ha curato il progetto di Pistoia Musei della Città.
E' consigliere della Fondazione Musei Senesi.
E' stato presidente del Collegio dei Probiviri di Icom Italia e ha diretto il Settore Musei della Regione Toscana.

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Emanuela Rossi ha studiato Antropologia Culturale con Alberto Mario Cirese all'Università degli studi Roma "La Sapienza" ed ha proseguito la sua formazione con Pietro Clemente.
Si occupa di antropologia dei musei e del patrimonio e di storia del collezionismo etnografico. Su questi temi sta conducendo ricerche in Canada (Vancouver e Ottawa) e in Italia soprattutto in Toscana e nel Lazio.

Emiliano Giancristofaro (Lanciano, 1938), giornalista, già docente di Storia e Filosofia nei Licei e titolare di contratto per l’insegnamento di Storia delle Tradizioni Popolari presso l’Università di Chieti, è oggi membro del direttivo della Deputazione Abruzzese di Storia Patria e caporedattore della Rivista Abruzzese, rassegna trimestrale di cultura fondata nel 1948, di cui è stato direttore dal 1963 al 2000.

Negli anni ’60 è stato co-fondatore della prima sezione abruzzese di Italia Nostra (di cui sarà presidente regionale dal 1994 al 2003). Assieme a Beniamino Rosati, Corrado Marciani, Antonino Di Giorgio ed altri, condusse l’opposizione popolare all'insediamento dell’industria petrolchimica in Valdisangro e la battaglia per la salvaguardia dell’abbazia di San Giovanni in Venere.

Ha collaborato con la rivista di etnologia «Lares» e dal 1972 al 1994 è stato direttore editoriale della casa editrice lancianese Rocco Carabba, della cui rinascita era stato promotore.

Ha donato la sua raccolta di materiale audiovisivo sulle credenze del popolo abruzzese alla Biblioteca Comunale di Lanciano.

Tra i suoi lavori sul folklore (alcuni pubblicati da Electa Mondadori e Bulzoni): Il mangiafavole, inchiesta diretta sul folklore abruzzese, Olschki, 1971; Totemajje, viaggio nella cultura popolare abruzzese, Carabba-Rai, 1978; Tradizioni Popolari d’Abruzzo, Newton Compton, 1997.

Si è occupato della emigrazione abruzzese, cui ha dedicato il volume Cara moglie (1984) ed inchieste e documentari sulle comunità abruzzesi all'estero. Nel 2005, assieme a Marchionne (Fiat) e Rossi (Sixty), la sua attività di studioso è stata premiata dalla Camera di Commercio di Chieti con il riconoscimento speciale per “Fedeltà al Lavoro e al Progresso”


Alcune sue opere pubblicate al di fuori della Rivista Abruzzese:

Giancristofaro, Emiliano, Folklore abruzzese: il canto di Monteodorisio (inedito), in «Lares», A. XXXII (1966), n. 3-4, pp. 177-180.

Giancristofaro, Emiliano, Il canto di Amatrice [lamento funebre] pubblicato dal Croce, in «Rivista abruzzese», A. XIX (1966), n. 1-2, pp. 86-90.

Giancristofaro, Emiliano, Documenti folkloristici abruzzesi inediti del territorio di Guardiagrele, in «Lares», A. XXXIII (1967), n. 3-4, pp. 155-173.

Giancristofaro, Emiliano, Una canzone popolare inedita raccolta da Benedetto Croce a Raiano nel 1907, in «Lares», A. XXXIV (1968), n. 3-4, pp. 167-169.

De Cecco, Vittorina; Giancristofaro, Emiliano, Frentania sconosciuta, Lanciano, Editrice Itinerari, 1969.

Giancristofaro, Emiliano, Documenti folkloristici raccolti a Pollutri in Abruzzo, in «Lares», A. XXXV (1969), n. 1-2, pp. 53-63.

Giancristofaro, Emiliano, Credenze popolari abruzzesi sulla perdita del latte materno e su altri mali dell’infanzia, in «Lares», A. XXXVI (1970), n. 3-4, pp. 383-390.

Giancristofaro, Emiliano, Folklore abruzzese della Settimana Santa, in «Itinerari», A. X (1971), n. 9, pp. 17-18.

Giancristofaro, Emiliano, Folklore e magia in alcuni sinodi diocesani di Penne Atri L’Aquila Chieti nei secoli XVII-XVIII-XIX, Lanciano, Cooperativa Editoriale Tipografica, 1971.

Giancristofaro, Emiliano, Il mangiafavole: inchiesta diretta sul folklore abruzzese, Firenze, Olschki, 1971.

Giancristofaro, Emiliano, La morte di Carnevale nella cultura tradizionale e… nel folklore attuale, in «Monitore frentano», A. III (1971), n. 1-2, p. 9.

Giancristofaro, Emiliano, La vita magica di Poggiofiorito, in «Itinerari», A. X (1971), n. 10, pp. 17-20.

Giancristofaro, Emiliano, Nell'opera di Gennaro Finamore ritorna l’Abruzzo d’altri tempi, in «Folklore d’Abruzzo», A. I (1971), n. 1, pp. 16-17.

Giancristofaro, Emiliano, Note di folklore: l’atto di fede di Rocco Primono visionario lancianese, in «Itinerari», A. X (1971), n. 11-12, pp. 9-10.

Giancristofaro, Emiliano, Saggio sul folklore magico nei Sinodi diocesani del Chietino, Lanciano, Editrice Itinerari, 1971.

Giancristofaro, Emiliano, Gennaro Finamore e le tradizioni popolari lancianesi, in «Itinerari», A. XI (1972), n. 3-5, pp. 8-11.

Giancristofaro, Emiliano, Il Natale ieri, in «Tradizioni popolari abruzzesi», A. I (1973), n. 1, pp. 10-13.

Giancristofaro, Emiliano, Totemámajje: viaggio nella cultura popolare abruzzese; prefazione di Alfonso M. Di Nola, Lanciano, Carabba, 1978.

Giancristofaro, Emiliano, Staccia/setaccio: novelliere abruzzese, Lanciano, Carabba, 1982.

Giancristofaro, Emiliano, Cara moglia…: lettere a casa di emigranti abruzzesi; introduzione di Eide Spedicato Iengo, Lanciano, Carabba, 1984.

Giancristofaro, Emiliano, Penitenze, feste e business, in «Il Nuovo Mondo», A. I (maggio 1988), n. 4, p. 5.

Giancristofaro, Emiliano, Il sacro ventre, in «Il Nuovo Mondo», A. I (ottobre 1988), n. 8, p. 6. [L’A. si occupa della festa della Madonna del Ponte di Lanciano (CH).]

Giancristofaro, Emiliano, L’abate folklorista, in «Il Nuovo Mondo», A. III (dicembre 1990), n. 5, pp. 10-11. [L’abate è il chietino Ferdinando Galiani.]

Giancristofaro, Emiliano, Medicina verde, in «Il Nuovo Mondo», A. III (giugno 1990), n. 3, pp. 22-23.

Giancristofaro, Emiliano, Simboli della cultura tradizionale, in Chieti e la sua provincia; [a cura di Ugo De Luca], Chieti, Amministrazione provinciale di Chieti, 1990, v. 1., pp. 507-526.

Giancristofaro, Emiliano, La realtà delle novelle: la fantasia contro la tecnologia, in «Il Centro», supplemento al n. del 3 luglio 1991, pp. 99-101.

Giancristofaro, Emiliano, Perché le serpi di Cocullo piacciono ancora, in «Terra e gente», A. XI (1991), n. 2, pp. 13-14.

Giancristofaro, Emiliano, Le ferie di San Bartolomeo, in «D’Abruzzo», A. VI (1993), n. 22, pp. 14-19. [A San Bartolomeo la tradizione popolare aveva attribuito il potere di espellere i demoni.]

Giancristofaro, Emiliano, L’Annunziata di Villa Pasquini di Lanciano, in La letteratura drammatica in Abruzzo: dal medioevo sacro all’eredità dannunziana, atti del convegno a cura di Gianni Oliva e Vito Moretti, Roma, Bulzoni, 1995, pp. 897-902.

Giancristofaro, Emiliano, L’arte del tombolo aquilano, Roma, Edizioni dell’Oleandro, 1995.

Giancristofaro, Emiliano, Tradizioni popolari d’Abruzzo: feste e riti religiosi, credenze magiche, superstizioni, usanze, pellegrinaggi, ex voto e medicina popolare per riscoprire storia, aspetti e curiosità del folklore abruzzese; prefazione di Alfonso Maria Di Nola, Roma, Newton Compton, 1995.

Giancristofaro, Emiliano, Ritorno al sacro, in «D’Abruzzo», A. IX (1996), n. 33, p. 33.

Giancristofaro, Emiliano, Per grazia ricevuta, in «D’Abruzzo», A. X (1997), n. 37, p. 9.

Giancristofaro, Emiliano; Bellotta, Ireneo, Il culto di San Domenico a Cocullo: tradizioni popolari nella Valle Peligna, Corfinio, Amaltea, 1998.

Bellotta, Ireneo; Giancristofaro, Emiliano, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità dell’Abruzzo, Roma, Newton & Compton, 1999.

Giancristofaro, Emiliano, La medicina popolare, Abruzzo e Molise; in Medicina e Magia, a cura di Tullio Seppilli, Electa, Milano 1989, pp. 174-182.

Giancristofaro, Emiliano, La pittura votiva, Abruzzo; in “Pittura votiva e stampe popolari”, Electa, Milano, 1987, pp. 111-114.

Giancristofaro, Emiliano; “Ex voto”; in “Abruzzo: Giubileo tra fede ed arte”, Editrice Itinerari, Lanciano 1999, pp.103-113. [L’A. si occupa delle testimonianze santuariali di “grazia ricevuta”

Giancristofaro, Emiliano (a cura di), Scritti di storia di Corrado Marciani, 2 voll. Carabba, Lanciano, 1974 e seconda edizione (1999).

Giancristofaro, Emiliano; “L’Editrice Carabba e la sua eredità culturale”, in “Economia e società a Lanciano tra ‘800 e ‘900”, pp. 55-103, Edizioni Carabba, Lanciano 1996

Studi
1999 - Dottorato di Ricerca in Scienze Etnoantropologiche, La Sapienza Università di Roma 1997 - Diplôme d’Études Approfondies in antropologia all’École des Hautes Études en Sciences Sociales
1994 - Diploma in canto lirico presso il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze
1993 - Laurea con lode in Lettere presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Premi
2009 primo premio ANCI “Memorie e musiche comuni” nel
2010 Menzione d'onore al premio “Silvia dell’Orso” per il documentario Lanterne di fede

Attività didattica
- a.a. 2017-18 visiting professor full semester alla Tufts University, Boston, US
- a.a. 2016-17 visiting professor Erasmus+ all'University of Jordan, Amman, Giordania
Dal 2015 è professore associato in Etnomusicologia presso l’Università di Pavia, Dipartimento di Musicologia e Beni culturali di Cremona, dove era ricercatore dal 2008.
Dal 2011 è docente di Etnomusicologia nel corso di Specializzazione in Beni Etnoantropologici, La Sapienza Università di Roma
2005-2008 docente a contratto in Etnomusicologia, Università di Siena, Sede di Arezzo
2002-2006 Professore a contratto di Etnomusicologia, La Sapienza Università di Roma
Negli stessi anni ha insegnato schedatura del patrimonio demoetnoantropologico presso diverse Regioni italiane (Veneto, Piemonte, Emilia Romagna) tramite l'associazione SIMBDEA

Responsabilità Istituzionali
Dal 2016 è Presidente del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali (PFP 6 – Strumenti musicali, strumenti e strumentazione scientifica e tecnica) , Università di Pavia, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali
Dal 2015 fa parte del comitato scientifico del Centro Interdipartimentale di ricerca "MeRGeD - Migrazioni e Riconoscimento, Genere e Diversità, Università di Pavia
Dal 2013 al 2016 è parte del Gruppo di Gestione Alta Qualità per il corso di laurea magistrale in Musicologia, Università di Pavia, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali
Dal 2013 al 2015 è parte della Giunta di Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia
Dal 2003 al 2008 è direttore del Museo della terra di Latera (VT) e nel 2008 del Museo del brigantaggio di Cellere (VT).

Finanziamenti
Dal 2014 ottiene un finanziamento annuale dalla Fondazione Walter Stauffer per realizzare attività di disseminazione delle tematiche etnomusicologiche
2011: 25.000 euro per la realizzazione del progetto "A regola d'arte", in collaborazione con il Comune di Cremona, per la creazione di un archivio audiovisivo e di materiali audiovisivi di alta divulgazione sul sapere e saper fare liutario a Cremona, Bando Regione Lombardia per la creazione del R.E.I.L.
2003-2008: ottiene diversi finanziamenti pubblici (regionali e provinciali) e privati (Fondazione Cassa di Risparmio di Roma) per la realizzazione di eventi culturali nel Museo della terra di Latera
2000: assegnazione di una borsa di studio bandita dalla Provincia di Roma per lo studio del Pellegrinaggio annuale al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra delle compagnie di Anticoli Corrado e di Cave finalizzata alla pubblicazione

Commissioni di valutazione di ricerca
2017 – MiUR – Reprise
2016 - Tor Vergata “Consolidate the Foundation”
2015 - JPI CULTURAL HERITAGE

Comitati scientifici/boards
2017 - Etnografie sonore - Sound Ethnographies
2013 – Museo del Violino, Cremona
2001 – 2011 SiMbDEA (Società Italiana per la Museografia e il patrimonio Demo-Etno-Antropologico)
1999-2001 – Segretaria della sezione Antropologia Museale della AISEA (Società Italiana di Etnoantropologia)

Affiliazioni
2019 - BFE, British Forum for Ethnomusicology
2017 - SEM, Society for Ethnomusicology (Applied Ethnomusicology study group)
2000 - ESEM, European Seminar for Ethnomusicology
2011 - ICTM, International Council for Traditional Music (study groups in Applied Ethnomusicology, Multipart Music, Visual Ethnomusicology)
2001 – SiMbDEA, Italian Society for Museography and Demo-Ethno-Anthropological Heritage

Attività museografiche
Dal 1998 elabora e realizza progetti scientifici per l’allestimento di musei (Artena, Latera, Cellere, Arsoli, Picciano, Itri, Villa Latina), mostre temporanee (Colosseo, Museo di Roma in Trastevere, Latera) e valorizzazioni attraverso il suono (Picciano, Latera, Cellere) sul patrimonio demo-etno-antropologico.
Nel 1997 ha lavorato come volontaria presso la Discoteca di Stato per la riorganizzazione dell’Archivio Etnico Linguistico Musicale
Dal 1994 al 1998 ha lavorato presso l’archivio sonoro del Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari

Attività di ricerca sul campo
2014-ad oggi: ricerca su musica e migrazione nella provincia di Cremona e dintorni (Piacenza, Modena)
2010-14: ricerca d'archivio e sul campo sul patrimonio immateriale legato alla liuteria classica cremonese e fenomeni di patrimonializzazione
2008-2011: studio e ricerca su musica elettroacustica e musiche etniche, in particolare sulla produzione di Alessandro Cipriani
2009: studio e ricerca sul canto e la musica delle antiche confraternite per il Museo della Musica di Arsoli
1998-2009: ricerche sui canti devozionali del pellegrinaggio alla SS. Trinità di Vallepietra
2001-2011: responsabile di ricerca propria e di gruppo per la documentazione di musica, paesaggio sonoro, artigianato, memoria, confraternite, giochi tradizionali, rituali sociali e religiosi, poesia orale, genere e lavoro a Latera (VT)
2001-2003: ricerca e documentazione per uno studio dell’espressività corporea e della trasmissione del sapere di alcuni poeti a braccio toscani 
2000-2005: ricerche per schedatura BDI per il Centro Regionale di Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali della Regione Lazio su riti religiosi, musica, poesia orale  (VT, RM, RI), sapere e saper fare dei butteri (RM-VT)
1998:
- ricerche sul campo sulla religiosità popolare per la realizzazione di uno studio sul pellegrinaggio alla S.S. Trinità di Vallepietra delle compagnie di Anticoli Corrado e di Cave commissionato dalla Provincia di Roma
- ricerca sul campo sull’ottava rima ad Artena, per l’elaborazione del progetto scientifico per un “Museo-Laboratorio per l’ottava rima popolare”
1996-97: ricerche d'archivio e sul campo in relazione alla narrativa di tradizione orale, alla musica e alle feste a Fraga (Huesca – Aragona) producendo materiale audio e video non edito.
1994: poesia orale e narrazione fiabistica nell’Italia centrale (Abruzzo meridionale e alto Lazio).

Attività scientifica
1996-: partecipa in qualità di relatore a numerosi convegni scientifici in Italia, Europa (Austria, Bosnia-Erzegovina, Gran Bretagna, Irlanda, Slovenia, Spagna, Ungheria), Stati Uniti, Giordania e Marocco
2017: conferenza su musica e migrazione alla Columbia University
2017: seminario su musica e migrazione al Laboratorio di Etnomusicologia dell’Université de Montréal
2011: realizzazione del progetto “A regola d’arte”, finanziato dalla Regione Lombardia, dal Comune di Cremona e dalla Facoltà di Musicologia, per la valorizzazione degli aspetti immateriali della liuteria tradizionale cremonese attraverso la creazione di un archivio audiovisivo e di materiali audiovisivi di alta divulgazione
1994-2010: tranduce dall’inglese e dal francese diversi saggi, capitoli e libri per Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Meltemi, SIAM e MNATP
2010:
- realizzazione dei format di candidatura, della schedatura scientifica BDI e consulenza scientifica per la realizzazione del materiale documentario per la candidatura del sapere e saper fare liutario tradizionale cremonese all’inserimento nella lista UNESCO del Patrimonio Immateriale dell’Umanità
- organizzazione per conto del DEMOS della Regione Lazio del convegno “Visioni e oltre. Musei e multisensorialità
2008: Coordinamento scientifico del Seminario La poesia: bene immateriale. Problemi di catalogazione per l’istituzione di un Archivio dell’Ottava Rima, Roselle (Gr) 2-3 maggio
2007: Coordinamento delle realizzazioni di azioni promozionali del sistema museale del MedAniene (pubblicazioni scientifiche, sito internet, multivisione per spettacoli, film documentario)
2006:
- Attuazione di una rete tematica nel Lazio per conto della AM-Simbdea (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici)
- Progettazione per la Provincia di Rieti di un corso di formazione per operatori museali
2005: Progettazione di una rete tematica nel Lazio per conto della AM-Simbdea (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici)
2001:
- progettazione di un Cd-Rom interattivo sull’ottava rima per il Museo Civico di Tolfa
- organizzazione di un incontro di poeti improvvisatori di ottava rima a Tolfa
- consulenza per la colonna sonora del video Lulu Passing  di Silvia Di Domenico, Bluedit, produzione Harold
1997: inserimento nella graduatoria di catalogatori di beni etnoantropologici della Regione Lazio
1996:  trascrizione e traduzione delle registrazioni dei seminari MAV 6 (Materiali di Antropologia Visiva) per la pubblicazione degli Atti nel bollettino dell’AICS
1995: progettazione per l’associazione AUREA di un percorso interattivo da realizzare su Cd-Rom sulla fiaba popolare nel Lazio
1994: trascrizione e traduzione delle registrazioni del MAV 5 (Materiali di Antropologia Visiva) per la pubblicazione degli Atti nel bollettino dell’AICS

Etnomusicologia Visuale
2009: consulenza per la realizzazione di un video documentario sulla Settimana Santa a Latera (VT), con particolare attenzione ai canti femminili e delle confraternite, per l’Ufficio Musei della Regione Lazio
2008: Consulenza per la realizzazione di un film documentario sulla Settimana Santa a Latera per il Museo della Festa
2007: Consulenza per la realizzazione del video “Alla Santissima” sul pellegrinaggio alla SS. Trinità di Vallepietra realizzato da Marco Marcotulli per la Regione Lazio
2005: contributo etnomusicologico e narratologico alla realizzazione dell’opera multimediale Womemory di Alessandro Cipriani e Giulio Latini
2000: collaborazione con Laura Pacelli per la realizzazione di un video sul pellegrinaggio alla SS.ma Trinità di Vallepietra della compagnia di Anticoli Corrado

Pubblicazioni
1995, “Il cantato nella fiaba di tradizione orale: uno studio preliminare”, in “Lares” LXII n.3, pp. 421-440
1999a, recensione de La magia della fiaba di Cristina Lavinio in “Marvels & Tales”, vol. 13, n° 2, Wayne State University, Detroit, pp. 263-265
1999b, “In ricordo di Aurora Milillo”, in "Archivio di Etnografia" I, n° 2, Università degli Studi della Basilicata, Potenza, pp. 91-94
2000a, “Sempre noi con viva fede”, e “La Compagnia di Cave tra tradizione e innovazione”, in Nessun vada nella terra senza Luna”, Provincia di Roma, Roma, pp. 101-112
2000b, “Per un Museo-Laboratorio del canto in ottava rima” in “Lares” LXVI n°2, pp. 209-232
2000c, “L’espressività linguistica nelle narrazioni di Fraga”, in Homenaje a Rafael Sandoz. Estudios sobre la cultura popular, la tradición y la lengua en Aragón, Instituto de Estudios Altoaragoneses, Instituto Aragonés de Antropología, Consello d’a fabla aragonesa, Huesca, pp. 477-511
2002, “Amara… ma sempre amata terra dei butteri”, intervento su “Lazio Cultura”, Bollettino dell’area Beni Culturali e Centro Regionale di Documentazione dei Beni Culturali e Ambientali, n° 1 (maggio-giugno) in collaborazione con Mariavittoria Zongoli, pp. 38-39
2003, “L’espressività performativa dei poeti a braccio: due generazioni a confronto” in Verba Manent. Pensare e sentire i poeti a braccio dei Monti della Tolfa a cura di M. Amabili e A. Compagnucci, Tolfa, pp. 259-285
2004, Chi lavora sotto un tetto è benedetto. Artigianato a Latera nel Ventesimo secolo, Comune di Latera, Tipografia Ceccarelli, Grotte di Castro
2005, “Documenti visivi” in Il rito segreto. Misteri in Grecia e a Roma, Electa, Milano, pp. 289-295
2006a, “La Collezione Luigi Poscia: uno specchio della modernizzazione a Latera” negli atti del convegno “I Riti dell’Acqua e della Terra. Il folclore religioso, nel lavoro e nella tradizione orale”, Museo delle tradizioni Popolari di Canapina (VT ), 24-25-26 settembre 2004.
2006b, “Voce” in “Antropologia museale” n° 14: 99-101
2006c: “Giochi in festa. La Scampanata  di S. Andrea”, in Musei per giocare, a cura di Fabio Rossi, SiMuLaBo, Valentano, pp. 163-206
2006d, “L’Ecomuseo del territorio di Arsoli: un progetto antropologico di ecomuseo”, in Essere donna essere uomo nella valle dell’Aniene a cura di E. Simeoni, Edilazio
2007a, Il museo della Terra. Oggetti, riti, storie di una realtà contadina, SiMuLaBo, Bolsena
2007b, “Basta che sia di metallo e faccia rumore. La Scampanata  di S. Andrea nel viterbese d’oggi”, in Francesca Longo, Rosanna Bertini e Marco Fabbrini (a cura di), “Ex adversis fortior resurgo.” Miscellanea in ricordo di Patrizia Sabbatini Tumolesi, Collana del Dipartimento di Teoria e Documentazione delle Tradizioni Culturali dell’Università di Siena, Pacini Editore, Pisa, pp. 413-436
2007c, "I musei antropologici del Lazio: uno sguardo d’insieme”, in Ugo Iannazzi e Eugenio Beranger Gente di Ciociaria, XV Comunità Montana Valle del Liri, Arce, pp. 29-30
2008a, Evviva la santissima Trinità! La devozione all’immagine della SS. Trinità di Vallepietra tra canti, suoni e riti, Carsa, Pescara
2008b, La voce narrante. Espressività narrativa tradizionale in una comunità aragonese, Nota ed., Udine
2008c, “Il Museo del Brigantaggio della Maremma Laziale. Interattività e multisensorialità come parole chiave” in “Antropologia museale” n° 18, pp. 38-39
2008d, L’ecomuseo del territorio di Arsoli, Carsa, Pescara
2008e, “Prefazione” a Marco Cignitti, La tradizione musicale nella valle dell’Aniene, Medaniene, CD audio, Sistema Museale MedAniene
2009a, “World Music”, in AM. Antropologia museale n° 22, pp. 144-146
2009b, Lanterne di fede, DVD del Comune di Latera per il DEMOS, Regione Lazio
2010, Il museo della terra, audioguida in italiano e inglese prodotta per il Museo della terra di Latera
2011a, Suoni, canti, rumori. Il paesaggio sonoro del territorio di Latera, SiMuLaBo, Bolsena
2011b, Tiburzi è vivo e lotta insieme a noi. Catalogo del Museo del brigantaggio di Cellere, a cura di Fulvia Caruso e Vincenzo Padiglione, Effigi, Arcidosso
2011c, (a cura), Visioni e oltre. Multisensorialità, accessibilità e nuove tecnologie al museo, Effigi, Grosseto
2011d, “Visioni e oltre. Primi passi verso l'inclusione”, in Visioni e oltre, pp. 8-17
2011e, “Il museo del brigantaggio di Cellere”, in Visioni e oltre, pp. 32-35
2011f, “Dalla cronaca alla leggenda. I briganti maremmani nei versi dei cantastorie”, in Tiburzi è vivo e lotta insieme a noi, pp. 136-143
2011g, “Interattività e multisensorialità al museo” in Tiburzi è vivo e lotta insieme a noi, pp. 23-26
2011h, “Evviva la santissima Trinità” in Quirino Galli (a cura), Forme della devozione popolare , pp. 73-86
2011i, Liuteria, video di presentazione della Candidatura del "Sapere e saper fare liutario in Cremona" all'inserimento nella Lista del patrimonio immateriale dell'Umanità dell'UNESCO
2012a, “Multipart singing in Latera: musical behavior and sense of belonging”, in Multipart music. A specific mode of musical thinking, expressive behavior and sound, a cura di Ignazio Macchiarella, Nota Udine, pp. 187-214
2012b "I canti della Settimana Santa delle Confraternite di Latera (VT) tra continuità e trasformazione", in Rivista Internazionale di Musica Sacra n° 33, LIM, Roma, pp. 429-443
2012c “A regola d’arte. La tradizione liutaria di Cremona come bene immateriale e patrimonio di comunità” in Liuteria Musica e Cultura n°1/2012: 13-18
2012d “Che c’entravano le storie con il Museo?”, in Brunetto, Orsorella e gli altri. Fiabe lateresi raccontate da Pietro Moretti, a cura di Marco Daureli, Alfonso Prota e Antonello Ricci, Davide Galeb editore, Vetralla, pp. 59-61
2012e "Apprendistato", "Maestri", "Saper fare", tre video realizzati nel progetto A regola d’arte
2012f “La stanza della memoria”, sonorizzazione dell’allestimento di una stanza del Museo della terra di Latera
2013a “Introduzione. La ricerca etnomusicologica a Cremona fra passato e presente” in MusiCremona. Itinerari nella storia della musica di Cremona, a cura di Raffaella Barbierato e Rodobaldo Tibaldi, ETS, Pisa, pp. 397-406
2013b “Liuteria classica cremonese: individuazione e valorizzazione di un patrimonio immateriale”, in Per Archi. Rivista di storia e cultura degli strumenti ad arco, n° 6-7, LIM, Roma, pp. 157-178
2013c "Suono e museo. Per una acustemologia dell'allestimento museale", in L'etnomusicologia italiana a sessanta anni dalla nascita del CNSMP (1948-2008), Atti del Convegno (Roma, 13-15 Novembre 2008), a cura di Francesco Giannattasio e Giorgio Adamo, Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, pp. 225-243
2013d ”Antonello Ricci: Antropologia dell’ascolto a Mesoraca (1991-2011)”, recensione al volume citato, in Cahiers d’ethnomusicologie 26, pp. 289-293
2014a “Politiche UNESCO e patrimonio immateriale: il caso della liuteria classica cremonese”, in Culture del lavoro e dello svago in Lombardia, a cura di Valentina Beccarini e Sara Roncaglia, CUEM, Milano, pp. 325-346
2014b "Global ecumene, electroacoustic music and 'other' music", in Flocel Sabaté, Hybrid Identities. An interdisciplinary approach to the roots of present, Peter Lang, Bern, pp.213-240
2015a "La voce narrante: un'esperienza di analisi multidisciplinare della performance fiabistica", in Le dimensioni della voce, a cura di Flavia Gervasi, Salento Book, Nardò, Lecce, pp. 92-107
2015b “The ‘Canzonetta in lode alla Santissima Trinità’. Roles and rules of a devotion expressed through singing”, in Richter P. and L. Tari-Miháltzné (eds), Multipart Music. Individuals and Educated Musicians in Traditional Practices, Budapest: Institute of Musicology, pp. 125-140
2016 “A regola d’arte, an experience of reflexive visual anthropology”, in Enrique Camara de Landa, Leonardo D'Amico, Matías Isolabella, Terada Yoshitaka (eds), Ethnomusicology and Audiovisual Communication, Valladolid, Universidad de Valladolid, pp. 57-68
2017a, Scuola, migrazioni e pluralismo religioso, a cura di Fulvia Caruso e Vinicio Ongini, Todi, Tav Editrice
2017 b, “Music and migration. Una ricerca /azione nel centro della pianura Padana”, in Fulvia Caruso e Vinicio Ongini (a cura), Scuola, migrazioni e pluralismo religioso, pp. 151-161
2017c, “La camera di commercio e la liuteria classica cremonese”, in Leoni Valeria (a cura), Tra città e territorio. L’attività della Camera di Commercio di Cremona nei secoli XIX‒XX., Cremona, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cremona
2018, “Sperimentare e superare i confini attraverso la musica”, in Calabrò A. R. (ed.) Disegnare, attraversare, cancellare i confini. Una prospettiva interdisciplinare, Torino: Giappichelli, pp.272-281
2019a, “How do we go about singing a new song about migration?” in Ignazio Macchiarella (ed), Travelling Musics/Musicians/Musicologists. Selected essays from the XXXIIth ESEM, Udine: Nota
2019b “Faire de la musique ensemble: un programme de recherche action avec des migrants à Crémone (Italie)”, Cahiers d’ethnomusicologie, vol. 32/2019 Musiques de migrants, editée par Denis Laborde et Luc Charles-Dominique
2019c, “The Chorale Saint Michel Archanges in Cremona (Lombardy, Italy) between locality and translocality”, in Philomusica (forthcoming)
2019d, “Experiencing and crossing borders through music”, in Anna Rita Calabrò. (ed.) With Stones and Words, Routledge
2019e What keeps Italian Folk traditions alive? Review of the books Antonello Ricci, Mimmo Morello, 2018, Suono di famiglia. Memoria e musica in un paese della Calabria grecanica, Udine: Nota; Domenico Di Virgilio, Filippo Bonini Baraldi, Gianfranco Spitilli, 2017, Giannina Malaspina cantastorie, Teramo: Centro Studi Don Nicola Jobbi, Etnografie sonore
forthcoming: “Music and migration in contemporary Italian scenario: challenges and results”, in Music and Minorities, edited by Marko Kölbl and Hande Saglam, Klanglese 12-13, open access series of the Department of Folk Music Research and Ethnomusicology, University of Vienna
forthcoming:  “Sounding migration. Towards an open online archive of migrants musical lifes”, Muzikološki zbornik Sounds of Minorities in National Contexts edited by Ana Hofman and Mojca Kovacic

Curriculum italiano:

Gianfranco Spitilli (Teramo, 1975) è assegnista di ricerca nel Dipartimento di Storia, Culture, Religioni dell’Università di Roma «La Sapienza». Presso la stessa università ha conseguito la Laurea in Lettere (Etnologia) e il Dottorato di ricerca in Etnoantropologia, condotto per un semestre anche in Francia presso École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi.

Svolge ricerche nel campo dell’etnologia religiosa, dell’antropologia del Cristianesimo, dell’antropologia storica e dell’etnomusicologia in Italia centro-meridionale, in Belgio (Vallonia e Limburgo) e in Romania (Transilvania). Nel 2009 ha vinto il “Premio Nigra” per la ricerca antropologica. Ha diretto il progetto di Cooperazione Internazionale “Réseau Tramontana” (Programma Cultura ed Europa Creativa) per l’Associazione Bambun ( http://www.re-tramontana.org/fr/bambun/ ) e svolto ricerche nell’area del Gran Sasso-Laga dal 2012 al 2017; è fondatore e direttore del “Centro Studi Don Nicola Jobbi. Antropologia, Storia, Linguaggi Multimediali”. A partire dal 2002 ha realizzato documentazioni sonore e audiovisive confluite in documentari, videoinstallazioni museali, produzioni discografiche.

Ha analizzato gli usi festivi contrassegnati dalla mediazione simbolica e rituale degli animali bovini, con particolare attenzione al rapporto santi-animali e alla relazione uomo-animale nella festa patronale in Italia centrale e nella Pentecoste rumena. In Belgio ha svolto ricerche dal 2010 sulla memoria culturale e sociale del disastro minerario e sull’impatto del lavoro in miniera presso comunità e famiglie di emigrati italiani. Negli ultimi anni, nel quadro di un’antropologia delle dinamiche culturali, si è occupato delle attività dei parroci e del clero rurale appenninico nell’ambito dei rapporti di conoscenza e di dominazione che l’Occidente moderno ha intrattenuto con le altre culture, interne ed esterne – fra “India italiana” ed Europa cristiana –, attraverso l’azione congiunta dei missionari impegnati nei paesi extra-europei e nelle aree marginali del continente europeo.

È membro della Société Française d’Ethnomusicologie (SFE), dell’Associazione Italiana per le Scienze Etnoantropologiche (AISEA), della Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici (SIMBDEA), del Réseau EURETHNO de coopération scientifique et technique en ethnologie et historiographie européennes del Consiglio d’Europa, della Société Internationale d’Ethnologie et de Folklore (SIEF). Dal 2012 fa parte del Comitato di Redazione di “Orma. Revistă de studii etnologice şi istorico-religioase”, affiliata all’Associazione etnologica Orma e all’Universitatà “Babeş-Bolyai” di Cluj-Napoca, România. Ha pubblicato, tra gli altri: Tra uomini e santi. Rituali con bovininell’Italia centrale, Squilibri Editore, Roma, 2011; Il Santo e il bue. Contributo all'analisi di un complesso rituale, “Voci”, Anno IX, n. 2, 2012; La Vergine, l’albero, gli animali. Studio di un culto rurale dell’Italia centrale , in Fiorella Giacalone (a cura di), Pellegrinaggi e itinerari turistico-religiosi tra identità locali e dinamiche transnazionali: prospettive europee , Morlacchi, Perugia, 2015; (con Vincenzo M. Spera, a cura di) Sacer Bos I. U si cerimoniali di bovini in Italia e nelle aree romanze occidentali , “ORMA. Rivista di studi etnologici e storico-religiosi”, Nr. 22, Risoprint, Cluj-Napoca, 2016;La signora dei santi e dei morti. Giannina Malaspina cantastorie, in Valentino Nizzo (a cura di), Archeologia e antropologia della morte, Fondazione Dià Cultura, Roma, 2017; L’albero della Croce. Adamo, sant’Elena e i riti di Passione, in Rosanna Alaggio, Antonio Mancini e Lorenzo Scillitani (a cura di), Antropologia e Società. Studi in onore di Vincenzo Spera, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2017.

Curriculum inglese:

Gianfranco Spitilli (Teramo, 1975) is research fellow at the University of Rome “La Sapienza”, Department of History, Cultures, Religions. He holds a PhD in Ethno-anthropology and a degree in Humanities (Ethnology), both obtained at “La Sapienza”. During his PhD studies he also carried out a semester at the École des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) in Paris. In 2009 he won the “Nigra Prize” for anthropological research.

His researches focus on several interrelated fields, like religious ethnology, the anthropology of Christianity, historical anthropology and ethnomusicology, while his research terrains spread from center-southern Italy to Belgium (Wallonia and Limburg), to Romania (Transylvania). On behalf of the Bambun cultural association ( http://www.re-tramontana.org/fr/bambun/ ) he directed the international project “Réseau Tramontana” (funded by the Culture 2007-2013 and the Creative Europe 2014-2020 programmes), conducting field research in the Gran Sasso-Laga area from 2012 to 2017. He is the founder and director of the “Don Nicola Jobbi Study Centre. Anthropology, History, Multimedia Languages”. Since 2002 he has produced sound and audio-visual documentation that has been used for the creation of documentaries, museum video installations and record productions.

He also analysed and compared feasts marked by the symbolic use and ritual mediation of bovines, with particular attention to the ritual relationships between saints and animals and men and animals observed in the celebrations of saint patrons across Central Italy and in Romanian Pentecost. In Belgium, since 2010 he has researched on the cultural and social memory of the XX century mining disasters and the impact of mine work on communities and families of Italian emigrants.

In recent years, as an attempt to set up an anthropology of cultural dynamics, he has been involved in the activities of parish priests and Apennine rural clergy in the context of knowledge and domination relations between the modern West and other cultures, both internally and externally – between “Italian India” and Christian Europe. Special attention was paid to the role and action of missionaries engaged in non-European countries and in marginal areas of the European continent.

He is a member of the Société Française d’Ethnomusicologie (SFE), the Italian Association for Ethno-Anthropological Sciences (AISEA), the Italian Society for Museography and Demoetnoanthropological Societies (SIMBDEA), Réseau EURETHNO of Scientific and technical cooperation in European ethnology and historiography of the Council of Europe, and of the International Society for Ethnology and Folklore (SIEF). Since 2012 he is part of the Editorial Committee of “Orma. Revista of the Ethnology and Historical Religious Studies”, affiliated to the Orma Ethnological Association and the “Babeş-Bolyai” University of Cluj-Napoca, Romania. Among his publication, it is worth citing: Between men and saints. Rituals with Cattle in Central Italy, Publishers, Rome, 2011; The Holy and the Ox. Contribution to the analysis of a ritual complex, “Voices”, Year IX, n. 2, 2012; The Virgin, the tree, and animals. A study on a rural cult in Central Italy , Fiorella Giacalone (ed.), Pilgrimages and tourist-religious itineraries between local identities and transnational dynamics: European perspectives , Morlacchi, Perugia, 2015; (With Vincenzo M. Spera, eds.) Sacer Bos I. Cerimonial uses of cattle in Italy and in western romance areas , “ORMA. Journal of Ethnological and Historical-Religious Studies”, No. 22, Risoprint, Cluj-Napoca, 2016; The Lady of the Saints and the Dead. Giannina Malaspina cantastorie , in Valentino Nizzo (ed.), Archeology and anthropology of death, Fondazione Dià Cultura, Rome, 2017; The Tree of the Cross. Adam, St. Helena and the Rites of Passion, in Rosanna Alaggio, Antonio Mancini and Lorenzo Scillitani (eds.), Anthropology and Society. Studies in honor of Vincenzo Spera, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2017.

e-mail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Link sito personale academia.edu:

https://uniroma.academia.edu/GianfrancoSpitilli 

Scarica il CV completo in formato PDF: pdf Gianfranco Spitilli (473 KB)  

 

 

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Da Ottobre 2017  a ora  Ho iniziato a studiare all’università di Bologna, il corso “Beni archeologici, artistici e del paesaggio :storia , tutela e valorizzazione”

Da settembre 2012—a giugno 2016        Laurea di primo livello in “Protezione e gestione del patrimonio culturale” presso Università di Nanchino in arte

 

ESPERIENZA ACCADEMICA

Giugno 2016      Concorso creativo 2016 ‘ Premio tutela del patrimonio’, Provincia di Jiangsu. numero articolo: 94In qualità di host di progetto.

Novembre 2015               La consapevolezza culturale a seguito dello sviluppo del turismo --come quello di GuiZhou Zhen Shan quello dell'eco museo delle etnie ’,articolo redatto durante il‘ Pubblicazioni Etniche Cinese’ ,N.116.

Ottobre 2015     Partecipazione al Simposiosion sull'Arte Cinese e sull'Antropologia, a Wuxi.

Giugno 2015      Partecipazione al Forum sulla protezione e lo sviluppo dei villaggi tradizionali e del patrimonio culturale immateriale nella provincia di Guizhou, Cina

Novembre 2014 – ora    Tesserato presso la società Cinese di ‘Arte E Antropologia’ (Numero di tessera: 597).

Novembre 2014              Partecipazione al Simposiosion sull'Arte Cinese e sull'Antropologia, a Pechino.

Ottobre 2014    Partecipazione Associazione di Etnologia cinese, ‘ Simposio sullo sviluppo economico e il cambiamento culturale nazionale’, a Huhehot.

Maggio 2013 - Marzo 2014         Creazione della piattaforma degli studenti jiangsu per programmi di formazione per l'innovazione e l'imprenditoria che si chiama <Investigazione e protezione di Huaxi Miao etnia del ricamo di GuiZhou> Item Number 201310331029Y In qualità di host di progetto.

Ottobre 2012 - Gennaio 2014   

Volontario presso il museo della Città di Nanchino .

 

 

ATTIVITA PRATICHE

2013- 2014         Riproduzione di reliquie di carta, Università delle arti di Nanchino

Copia manuale di manufatti cartacei

Studia il significato delle reliquie di carta come patrimonio culturale immateriale

2014 - 2015        Ho imparato le abilità dagli eredi del patrimonio culturale immateriale del Museo del patrimonio culturale immateriale di Nanchino

Studio in tre semestri: Jinling Paper-cut, Lanterna Qinhuai, Nodo

Comunicare con l'erede e intervistare progetti di beni culturali immateriali durante il processo di apprendimento

Settembre 2015-dicembre 2015               Folk Custom Survey of Zhupengkou Fisheries in Xiaokou Village, Ganyu County, Lianyungang City, Nanjing Museum

Visita i pescatori locali e registra i cambiamenti nel folklore sociale

Impara e padroneggia i metodi di indagine sul campo

Novembre 2017-maggio 2019    Ho partecipato al Laboratorio di archeologia musicale della professoressa Donatella Restani, Università di Bologna

Lo studio è diviso in due parti: ricerca bibliografica e raccolta di database di antiche reliquie di strumenti musicali greci

Impara e padroneggia i metodi di raccolta, screening e compilazione dei dati

Gennaio 2018-gennaio 2019       Ho partecipato al laboratorio di sviluppo del patrimonio culturale della professoressa Tiziana Maffei 

  Proposta di sviluppo del mercato coperto di Ravenna, sulla base dell'attuale modello cinese di DongAn

Luglio 2019         Faccio tirocinio alla rivista Art Museum

Il mio tirocinio, redattore di rivista

Conosco musei in Cina e in altri paesi, apprendo sulla promozione e l'educazione museale

Agosto 2019       Faccio tirocinio al Museo di Nanchino

Capisco principalmente il sistema operativo del museo

 

Apprendo l'esperienza dei musei nella protezione delle reliquie culturali e nella ricerca del patrimonio culturale immateriale

 

Scarica il CV completo in formato pdf:  pdf Curriculim di Luo Jun Jie (103 KB)

Maria Elena Buslacchi si è avvicinata alla ricerca in ambito demo-etno-antropologico durante gli studi in Filosofia politica all’Università di Genova (2005 - 2010), durante i quali ha condotto dei periodi sul campo nel Quartier Chinois del XIII arrondissement di Parigi, all’Università Paris VII - Diderot e, per la tesi di laurea, nel quartiere di San Salvario a Torino. 

Ha poi svolto una tesi di dottorato (2012 - 2016) sull’impatto della Capitale europea della cultura a Genova, nel 2004 e a Marsiglia, nel 2013, in co-tutela fra Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e Università di Genova, dove è attualmente cultore della materia in Antropologia.

Ha collaborato con il LAMES - Laboratoire de Sociologie Méditerranéenne di Aix-Marseille Université per una ricerca collettiva sui pubblici della Capitale europea della cultura a Marsiglia e le pratiche culturali dei diversi gruppi sociali interessati dall’evento.

Ha collaborato con la redazione di ANUAC - Associazione nazionale universitaria degli antropologi culturali, con il Département Recherche et Enseignement del MuCEM - Musée des Civilisations de l’Europe et de la Méditerranée di Marsiglia, con l’ANR Curricula del Centre Norbert Elias di Marsiglia sulle politiche di gestione di alcune istituzioni culturali europee. Fa parte del Comitato scientifico di gestione del complesso monumentale della Lanterna di Genova - Parco, Museo e Faro e ha dato vita a Genova al festival internazionale Zones Portuaires.

Da gennaio 2017 a dicembre 2018 è stata rappresentante per la Liguria del Comitato Giovani della Commissione Italiana per l’UNESCO.

Autrice di numerose pubblicazioni, è attualmente borsista di ricerca per il Ministère de la Culture et de la Communication francese presso i Musei di Marsiglia (Francia). All’attività di ricerca affianca attività didattica e di traduzione di articoli e testi di carattere antropologico.

Interessi di ricerca:

-   processi di costruzione e di patrimonializzazione dell’identità nella dialettica euro-mediterranea;

-   politiche culturali e grandi eventi;

-   governance delle istituzioni culturali;

-   costruzioni identitarie e logiche comunitarie nell’organizzazione del lavoro portuale a Genova

 

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Laureata magistrale in Antropologia culturale ed Etnologia presso l’Università di Bologna con una tesi dal titolo “L’arte erotica nel Perù precolombiano: la ceramica moche”.

Iscritta al Corso di Perfezionamento in Antropologia Museale e dell’Arte dell’Università di Milano-Bicocca.

Iscritta alla Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici alla Sapienza - Università di Roma.

Dal 2012 collaboratore negli Istituti d’Istruzione Superiore in qualità di Esperto Esterno per progetti relativi la comunicazione (ha ideato e curato le tre edizioni di “Una Notte al Museo” aprendo per la prima volta al pubblico i musei dello storico Istituto “G. Gasparrini” di Melfi), e l’antropologia (lezioni e uscite didattiche in musei etnografici volti alla conoscenza della disciplina ai ragazzi).

 

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Antropologo e Architetto. Direttore del Museo Etnografico di Santarcangelo di Romagna dal 1980 al 2018 e della “Fondazione Culture Santarcangelo” dal 2008 al 2018. Attualmente è Direttore del “Museo Ettore Guatelli” (Ozzano Taro di Collecchio). Docente di “Scenografia e allestimento” presso la scuola di specializzazione in beni DEA dell’Università di Perugia e di “Expografia etnografica” presso la scuola di specializzazione in beni DEA dell’Università di Roma “La Sapienza”. Direttore del laboratorio inter-ateneo “Laboratorio permanente di Etnografia della Cultura Materiale -  LAECM” (Università di Perugia). Socio SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i beni Demo-Etno-Antropologici), ICOM (International Council of Museums), SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale), SIAA (Società Italiana di Antropologia applicata).

 

Ambiti di ricerca e applicazione: Antropologia museale, Antropologia ed Etnografia della cultura materiale, Educazione al patrimonio, Museologia-museografia, Expografia museale. Museografo nei campi dell’organizzazione gestionale e dell’allestimento del museo, è stato membro della giunta esecutiva di ICOM Italia e del direttivo Simbdea. Ha progettato tra gli altri, oltre al Museo Etnografico di Santarcangelo di Romagna, il Museo del Sale (Cervia), il Museo del mondo rurale (San Martino in Rio), il Museo internazionale della Bilancia (Campogalliano), il MARATE’ - Museo dell’Arte del tessuto (Isili, Cagliari), MUPAC Museo dei Paesaggi di terra e di fiume (Colorno – Parma). Ha pubblicato negli ultimi anni: 2014 What Happens to Ethnography in the Museum’s Embrace? The Expo-graphic Nature of Ethnographic Writing,  (Sandra Ferracuiti, Elisabetta Frasca, Vito Lattanzi a cura di) Beyond Modernity. Do Etnoghraphic Museums Need Ethnograpic?, Roma, Espera - Museo Nazionale Pigorini; 2015 Exhibition - Intervento in Rossana Maccaluso (a cura di) Sguardi sul processo percettivo e rappresentativo nel contemporaneo, in Roots&Routes. Research on Visual Culture, trimestrale ISSN 2039-5426 (roots&routes.org), Exhibition, anno 4, n. 16; 2015 La natura umana delle cose (display-lexicon) in Roots&Routes. Research on Visual Culture, trimestrale ISSN 2039-5426 (roots&routes.org) Il partito preso delle cose, aqnno 5, n. 17; 2016 Il Museo Ettore Guatelli a Ozzano Taro di Collecchio. La meraviglia dell'ovvio,  in “Art e Dossier” (direttore Philippe Daverio), n. 332; 2016  Per una critica del Paesaggio Culturale. Sguardo, relazione, percezione, in, Alessandra De Nicola e Franca Zuccoli (a cura di), Paesaggi culturali. Nuove forme di valorizzazione del patrimonio: dalla ricerca all’azione condivisa, Rimini, Maggioli; 2017 Un’ estetica del trattenere, in Vie d’ordures. De l’ économie des déchetes, (catalogo dell’esposizione) MuCem-Marsiglia, éditions Artlys, pp. 92-9; 2018 Raccogliere, collezionare e dar voce agli oggetti, in M.Mussini (a cura di), Memorie di vita quotidiana nell’ Appennino reggiano, Reggio Emilia, Fondazione Pietro Manodosi, pp.8-23; 2018 Plastica del pensiero. Appunti per un’etnografia della cultura materiale. Preceduto da una nota su “Del raccogliere cose”, in  D.Parbuono – F.Sbardella (a cura di), Costruzione di patrimoni. Le parole degli oggetti e delle convenzioni, Bologna, Patron, pp.223-235; 2019 Guatelli contemporaneo, in “AM. Antropologia museale, Etnografia, Patrimoni, Culture visive”, anno 14, n. 40/42, 2017/2918, pp. 76-79

 

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Nicolò Atzori si diploma nel 2011 presso il Liceo Scientifico (indirizzo linguistico) G. Marconi di San Gavino Monreale (SU). Oggi, agisce principalmente nell’ambito dei beni culturali come operatore museale, guida turistica e figura preposta alla comunicazione digitale, attività alle quali affianca quella della ricerca nell’ambito storico e demo-etno-antropologico.

Fin dal 2013 partecipa, come operatore, alla manifestazione Monumenti Aperti, che nello stesso anno lo vede membro del neonato Laboratorio di Didattica e Comunicazione dei Beni Culturali, organo sorto in seno al Dipartimento di storia, beni culturali e territorio dell’Università degli Studi di Cagliari.

Nel 2016 svolge un tirocinio presso il Centro d’arte EXMA – Exhibiting and Moving Arts di Cagliari come curatore e operatore museale generico.

Nel 2017 consegue la laurea triennale in Beni Culturali (indirizzo storico-artistico) con una tesi di Geografia e Cartografia IGM dal titolo “Geografia di una realtà locale: risorse e prospettive di sviluppo a Sardara”, con punteggio di 110 e Lode.

Dal marzo del 2018 è impiegato per CoopCulture come operatore museale e guida turistica presso il Museo Archeologico Villa Abbas ed il sito archeologico di Santa Anastasia di Sardara, dei quali, fra le altre cose, cura le attività divulgativo-digitali e quelle museografiche.

Nel 2019 partecipa al campo estivo del Laboratorio di Umanistica Digitale dell’Università degli Studi di Cagliari (L.U.Di.Ca.), dove ha fatto parte di un gruppo di ricerca con scopi di indagine storico-geografica del territorio di una realtà locale mediante l'approccio dell’umanistica digitale, la quale prevede l'interconnessione tra la ricerca storica (e, più generalmente, umanistica) meramente intesa con i più aggiornati programmi digitali di organizzazione, gestione ed immagazzinamento dati, che si pongono al suo servizio garantendone una sicura fruizione delle conoscenze ed un aumento della precisione nella loro consultazione. 

Nel 2020 è nuovamente membro del L.U.Di.Ca., stavolta svoltosi in forma virtuale, sulla piattaforma Microsoft Teams, per ragioni legate alla diffusione dell’epidemia da Covid-19. Il Laboratorio consente, sulla linea delle precedenti edizioni e secondo il programma dell'esperienza in oggetto, di: organizzare e classificare digitalmente documenti d’archivio, bibliografie, opere d’arte e oggetti multimediali; realizzare cartografie, linee temporali, narrazioni storiche, networks, alberi genealogici; produrre e pubblicare testi per la disseminazione dei risultati della ricerca in ambito sia scientifico che divulgativo su siti web e social network ed infine progettare e realizzare progetti di Storia pubblica (Digital and Public History) capaci, dunque, di esercitare una funzione di collegamento diretto fra istituzioni universitarie e comunità.

Dal 2020 è socio di NUME. Gruppo di ricerca sul Medioevo latino e dell’AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia).

Nel luglio 2021 consegue la laurea specialistica in Storia e Società (indirizzo medievistico) con una tesi di Antropologia Culturale dal titolo “Forme e rappresentazioni della cultura contadina fra continuità e cambiamento: usi dello spazio, segni del vissuto e memoria della comunità. Il caso di Sardara”, con punteggio di 110 e Lode.

Nel settembre dello stesso anno si diploma presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, percorso biennale ministeriale dell’Archivio di Stato di Cagliari.

 

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Sono laureata in Conservazione dei beni culturali e specializzata in Archeologia e storia dell’arte presso la scuola di specializzazione dell’Università di Siena. Mi sono occupata di body art passando poi alla fotografia di territorio studiando l’opera di Andrea Abati e luoghi in mutamento. Mi sono perfezionata seguendo un corso di approccio pedagogico alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale; questo mi ha condotta ad approfondire il rapporto tra le “cose”, i luoghi e la memoria sia da un punto di vista teorico sia da un punto di vista di trasmissione e di educazione al patrimonio culturale. Successivamente ho conseguito un master in Narrazione di Comunità presso l’Università della Tuscia.

Non riconoscendo “utili” i confini netti tra le discipline sto applicando il metodo della narrazione di comunità al patrimonio culturale del museo che dirigo cercando di mettere in connessione oggetti, storie, paesaggi e

 

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Pietro Clemente è Presidente di SIMBDEA e di IDAST (Iniziative Demo-etno-antropologiche e di Storia Orale in Toscana) e titolare della cattedra di Antropologia Culturale della Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze.

Rosario Perricone è Segretario di SIMBDEA, Presidente e coordinatore scientifico dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, Direttore del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, della Fondazione Ignazio Buttitta e delle Edizioni Museo Pasqualino; Segretario Generale dell’Associazione Folkstudio.

 

Insegna Antropologia culturale e Museologia presso l'Accademia delle belle arti di Palermo ed è cultore della materia "Storia delle tradizioni popolari" presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha insegnato Antropologia visuale e Ricerca sul campo presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Palermo (2002>2010).

 

Dal 1993 ad oggi ha effettuato numerosi rilevamenti sul terreno con mezzi audio-visivi, privilegiando l’indagine del ciclo della vita, dei cicli festivi e delle performance rituali nella tradizione popolare siciliana e ha curato diversi volumi e documentari etnografici.

 

Ha scritto tra l’altro: Il volto del tempo. La ritrattistica nelle culture popolari (Calamonaci 2000), I ricordi figurati: «foto di famiglia» in Sicilia (Torino 2006), Death and Rebirth: Images of Death in Sicily (Londra 2016), Le vie dei santi. Immagini di feste in Sicilia (Palermo 2018), L’Archivio Etnomusicale Siciliano (Palermo 2018), Oralità dell’immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane (Sellerio Editore, Palermo, 2018).

 

Tra i premi ricevuti: Premio ICOM Italia–“Museo dell’anno 2017”, Premio Cassano per l’Antropologia culturale (2017), Premio per la cultura (2013), Premio Costantino Nigra–sezione Antropologia visiva (2005).

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Pubblicazioni in pdf

 

 

Sandra Ferracuti, B.A. in antropologia ("The American University", Washington, D.C., USA) e Dottore di Ricerca in etnologia ed etnoantropologia (Università "Sapienza" di Roma, 2008), è attualmente responsabile del dipartimento Africa del Linden-Museum Stuttgart, in Germania.

Dal 2010 al 2017 ha insegnato museologia e antropologia culturale all’Università degli studi della Basilicata (Matera). Presso la stessa università è stata assegnista di ricerca dal 2012 al 2014, per un progetto finalizzato al rilevamento e l’analisi dei caratteri e dei protagonisti dei processi di interpretazione locale delle più recenti e discusse convenzioni internazionali che trattano di patrimoni culturali. Dal 2009 al 2013, è stata assistente di ricerca della sezione etnografica del Museo Nazionale Presitorico Etnografico "Luigi Pigorini", dove ha contribuito allo svilippo delle attività condivise con gli altri partner del progetto europeo "RIME" – Ethnography Museums and World Cultures.

È membro del direttivo della Simbdea dal 2005. Dal 2002 è membro della redazione della rivista"Antropologia Museale" e dal 2014 di quella di “Archivio di Etnografia”.

Tra le sue pubblicazioni:

Heads and Hands: the Lives and Work of Makamo, Sculptor and Healer in Maputo”, Tribus [65]: 89-125, 2016; “Riti di Paesaggio”, Antropologia Museale, XII [34/36]: 143-145, 2015; “A partire da Maputo: musei, mostre, cortili e la discarica. Patrimoni alla deriva e arti etnografiche”, Archivio di Etnografia, VIII [1]: 9-36, 2015; “Corpi e musei: dilemmi etici e politiche relazionali”, scritto con V. Lattanzi, Antropologia Museale, XI [32/33]: 56-62, 2013; “Beyond Modernity. Do Ethnography Museums Need Ethnography?”, co-curato con E. Frasca e V. Lattanzi, Roma: Espera, 2013; “Noi/Altri”, Antropologia Museale, X [30]: 35-37, 2012; “L’Etnografo del patrimonio in Europa: esercizi di teoria e cittadinanza”, in L. Zagato, M. Vecco (a cura.), Le culture dell’Europa, l’Europa della cultura, Milano: F. Angeli, 2011: 206-228; Henri-Alexandre Junod, patrimonio in Mozambico: giochi di specchi tra Africa, antropologia e arte”, Antropologia Museale, IX [27]: 19-29, 2010; "Sistema Arte", Antropologia Museale, VIII [22]: 126-128, 2009; "Cose di Armungia", Lares [LXXII]1: 99-132, 2006.

Antropologa culturale. Attualmente si occupa della segreteria operativa di SIMBDEA, supporta SIMBDEA nelle attività di segreteria del “Progetto di Mappatura Nazionale delle Rievocazioni Storiche” e fa parte del personale tecnico-amministrativo della Direzione Edilizia dell’Università di Pisa.

Tra il 2019 e il 2020 ha fatto parte del personale tecnico-amministrativo dell'Istituto TeCiP - Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione e della Percezione della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Nel 2019 è stata collaboratrice amministrativa presso il DESTeC - Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa.

Nel 2017 è stata tirocinante presso il Museo Etnografico “Giovanni Podenzana” della Spezia, per il quale ha svolto attività di revisione e realizzazione di schede di catalogo dei materiali delle collezioni di etnografia europea ed extraeuropea. Per lo stesso museo, nel 2016, è stata operatrice didattica museale, ideando e realizzando laboratori didattici.

Nel 2015 ha svolto un tirocinio nell’ambito del Programma Leonardo Da Vinci presso il Musée d'Etnographie de Neuchâtel, in Svizzera, per il quale ha svolto attività di ricerca e documentazione della collezione americana, partecipando all'organizzazione e alla concezione, realizzazione delle esposizioni temporanee “C'est pas la mort” e “Secrets” e alla redazione dei rispettivi cataloghi.

Tra il 2011 e il 2012 è stata tirocinante alla Chambre de Commerce Italienne de Lyon, nell’ambito del programma Erasmus Placement.

 

Formazione

2018 | Diploma di Specialista in Beni Demoetnoantropologici presso l’Università di Roma – La Sapienza con tesi sul patrimonio letterario: “Il Golfo dei Poeti. Un progetto di valorizzazione del patrimonio letterario” [70/70 e Lode]

2014 | Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed etnologia presso Alma Mater Studiorum – Università di Bologna con tesi in antropologia storica: “Vivre ensemble: l’incontro tra Natchez e coloni nelle fonti francesi del XVIII secolo” [110/110 e Lode]

2012 | Laurea Triennale in Storia presso l’Università di Pisa Con tesi in Storia delle istituzioni politiche: “Sahara Occidentale: il referendum mancato e gli insuccessi delle Nazioni Unite” [106/110]

 

Pubblicazioni

Cozzani Sara (2018), “La fiesta en las redes sociales: netnografía de la fiesta de Santa Rosa de Viterbo”, in La fiesta, estudios sobre fiesta, nación y cultura en América y Europa, a cura di Nicolás Herrera e Marcos González Pérez, Universidad Nacional de La Plata – UNLP, Intercultura Colombia, pp. 581-606 https://www.academia.edu/39848135/La_fiesta_en_las_redes_sociales_netnografía_de_la_fiesta_de_Santa_Rosa_de_Viterbo  

Cozzani Sara (2018), “I Natchez”, in Tepee, a cura di Naila Clerici, n° 53, pp. 1-7 https://www.academia.edu/39848138/I_Natchez  

Cozzani Sara (2018), “Come imparare dagli sciamani. Coloni francesi e medicina natchez”, in Tepee, a cura di Naila Clerici, n° 53, pp. 8-11 https://www.academia.edu/39848137/Come_imparare_dagli_sciamani._Coloni_francesi_e_medicina_natchez  

Cozzani Sara (2016), “Il Musée d'Ethnographie di Neuchâtel (MEN). Uno sguardo alla collezione americana”, in Tepee, a cura di Naila Clerici, n° 49, pp. 38-42 https://www.academia.edu/39848480/Il_Musée_dEthnographie_di_Neuchâtel_MEN_._Uno_sguardo_alla_collezione_americana 

 

Cataloghi

Bernard Knodel (a cura di), (2016), “C’est pas la mort!”, Co-concezione dell’esposizione e del catalogo, esposizione temporanea dal 27 giugno 2015 al 3 gennaio 2016, Musée d'Etnographie de Neuchâtel, Neuchâtel, Svizzera https://www.men.ch/fileadmin/sites/men/files/Documents/texpos/MEN_2015_CPLM_complet_leger.pdf 

Gonseth M.O., Knodel B., Laville Y., Mayor G. Schinz O. (a cura di) (2015), “Secrets”, Co-concezione e co-redazione dell’esposizione e del catalogo, esposizione temporanea dal 17 maggio 2015 al 18 ottobre 2015, Musée d'Etnographie de Neuchâtel, Neuchâtel, Svizzera https://www.men.ch/fr/expositions/anciennes-expositions/hors-les-murs/credits/ 

 

Convegni

22-23 novembre 2019 | Convegno Nazionale della Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici - SIMBDEA "Patrimonio in Comunicazione. Nuove sfide per i Musei Demoetnoantropologici" @ Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara | Cozzani Sara: “Musei e comunicazione sui social media” http://www.simbdea.it/index.php/archivio-news/1214-convegno-nazionale-simbdea-programma-definitivo 

27-29 settembre 2017 | Intercultura Colombia VI Encuentro Internacional sobre estudios de Fiesta, Nación y Cultura @ Universidad Nacional de La Plata, Argentina | Cozzani Sara: “La fiesta en las redes sociales: netnografía de la fiesta de Santa Rosa de Viterbo” http://drive.google.com/file/d/1--WCRlKCgVHg8fvRZF17VrdaHa_uVc6r/view    

 

Contatti

E-mail | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Academia | https://uniroma1.academia.edu/saracozzani 

ResearchGate | https://www.researchgate.net/profile/Sara_Cozzani2 

 

Scarica il CV completo in formato PDF:   pdf Cozzani_Sara_CV (232 KB)

Dopo la Laurea in Filosofia conseguita all'Università di Siena, ho ottenuto il Diplôme d'Études Approfondies in antropologia sociale e storica dell'Europa presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, con una ricerca sul rapporto fra arte, estetica e antropologia. Successivamente ho conseguito il Dottorato in Metodologie della Ricerca Etnoantropologica presso l'Università di Siena con una tesi sulle politiche di valorizzazione delle collezioni etnografiche in contesti museali europei, con particolare attenzione all'ambiente francese.

Fino al 2010 sono stata titolare di Assegno di Ricerca per l'area scientifica antropologica presso l'Università di Siena, dove attualmente insegno Antropologia dell'Arte e delle Rappresentazioni. Presso la stessa facoltà ho tenuto corsi di Antropologia Cognitiva e Antropologia dell'Arte per il corso di Laurea Specialistica in Antropologia Culturale ed Etnologia. Ho insegnato anche presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia, l'Istituto Europeo di Design (IED) di Roma, la Faculté de Lettres, Arts et Sciences Humaines dell'Università Sophia Antipolis di Nizza e la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università di Siena.

I miei interessi di ricerca si situano nel campo dell'antropologia del patrimonio, con particolare riferimento agli studi sull'arte contemporanea e sul pubblico museale, agli ecomusei, al paesaggio e alla storia dei musei etnografici.

  

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PROFILO BIOGRAFICO

Valentina Lapiccirella Zingari nasce a Firenze nel 1962. Dopo il liceo classico, si iscrive alla facoltà di Storia dell’arte e dello spettacolo prima di scegliere il corso di studi in antropologia che la porterà a Roma e poi a Siena. Tra il 1983 ed il 1985 vive in Costa Rica, dove partecipa come volontaria ad un progetto di cooperazione per lo sviluppo forestale del paese. Dopo il percorso di formazione all’Università di Siena dove ha ottenuto la Laurea in antropologia culturale (110 e lode, 1994)

Simbdea, società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici.

c/o Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Piazzetta Antonio Pasqualino 5 - 90133 Palermo

CF: 03251180406
e-mail: segreteria@simbdea.it

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